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«L’acqua da bere è buona niente rischi per la salute»

«L’acqua da bere è buona niente rischi per la salute»

Gli assessori regionali Gazzolo e Venturi intervengono sul caso glifosato «Smentiamo quanto detto dal M5S». Tracce dell’erbicida trovate nei fiumi

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Sul caso glifosato interviene la giunta regionale. «Contrariamente a quanto affermato dal Movimento 5 Stelle, non c’è alcun pericolo per la salute - ribattono gli assessori regionali all’Ambiente, Paola Gazzolo, e alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi - Non c'è infatti nessun effetto sulla potabilizzazione delle acque, che prima di essere avviate alla distribuzione vengono sottoposte ad un trattamento fisico-chimico che ne assicura la qualità senza rischi per la salute umana. La verità è invece che la Regione Emilia-Romagna prosegue nel suo impegno concreto contro il glisofato». Il botta e risposta politico arriva al termine del primo monitoraggio voluto dalla Regione sulla concentrazione del diservante nelle acque superficiali del territorio, analisi che ha interessato 20 corsi d’acqua riscontrando ritrovamenti del principio attivo superiori al limite di 0,1 microgrammi al litro. Nei due punti in cui si è svolta l'analisi di acque destinate alla potabilizzazione la quantità di glifosato è risultata inferiore a 0,1 microgrammi al litro. I dati raccolti costituiscono gli esiti di una prima, limitata indagine esplorativa sui corsi d'acqua nei tratti dove è attesa una concentrazione più elevata di inquinanti. Anche il periodo di campionamento (maggio-giugno) è stato selezionato in quanto corrispondente a quello di maggiore utilizzo dell'erbicida. «Si tratta del primo passo verso un piano di monitoraggio annuale del territorio per il quale siamo già al lavoro e che riguarderà anche le acque da potabilizzare - prosegue Gazzolo -. Serve un'indagine estesa almeno sull'arco di un anno per giungere ad una vera classificazione della qualità delle acque che, secondo le disposizioni vigenti, deve essere effettuata sulla base della media annuale delle rilevazioni». Va poi ricordato che «anticipando le nuove disposizioni nazionali di inizio agosto, la Regione già nel mese di aprile con specifiche linee di indirizzo aveva previsto severe restrizioni all’impiego di erbicidi nelle zone frequentate dalla popolazione, a partire dai cortili delle scuole e dai parchi gioco- ricorda l'assessore all'Agricoltura, Simona Caselli- Anche nei disciplinari di produzione integrata se ne è limitato il ricorso in modo significativo».

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