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L’intervento della consigliera agita i genitori alla riunione

L’intervento della consigliera agita i genitori alla riunione

«Come tutti voi sapete, anche i servizi delle scuole d’infanzia e nido Pacinotti sono stati esternalizzati». Così la Dirigente della direzione pedagocica del Comune di Ferrara Donatella Mauro ha...

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«Come tutti voi sapete, anche i servizi delle scuole d’infanzia e nido Pacinotti sono stati esternalizzati». Così la Dirigente della direzione pedagocica del Comune di Ferrara Donatella Mauro ha esordito giovedì pomeriggio al primo incontro ufficiale con le famiglie convocate in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico fissato per il 7 di settembre. E la frase non solo non è passata inosservata ma ha creato brusii e malumori, alimentati anche dall’intervento decisamente a sorpresa della consigliera comunale di Forza Italia Paola Peruffo, seduta tra genitori e bambini. «Sarà forse vero che nelle ultime settimane sono usciti diversi articoli e comunicazioni ufficiali in tal senso - ha detto agguerrita - ma è anche vero che al momento dell’iscrizione, lo scorso mese di febbraio, nessuno ha comunicato ai genitori tale intenzione. C’era forse un asterisco o una voce che illustrava l’esternalizzazione? E se qualcuno avesse voluto fare delle scelte diverse? Non solo, a che punto siamo con l’appalto?». E qui il tasto dolente, già però ampiamente toccato all’inizio della riunione (e quindi prima dell’intervento della Peruffo) dalla stessa Mauro. «Purtroppo, e non per colpa nostra, siamo in ritardo e la gara partirà i primi di ottobre». La gara servirà per individuare la cooperative che gestirà il servizio, servizio che non sarà quindi più in capo al Comune (che comunque resterà parte attiva). «Speriamo di fare in fretta e sono però serena nel dire che la continuità sarà garantita». In che senso? Ed è qui che i genitori sono rimasti in silenzio. C’è una possibilità che per quanto remota esiste: a metà anno il personale docente potrebbe anche cambiare. Al momento, infatti, la gestione è assegnata al Consorzio Res riunite che ha garantito un inizio anno senza particolari difficoltà. Se lo stesso vincerà l’appalto, non ci saranno problemi di sorta. Se invece ad aggiudicarsi il servizio sarà un’altra realtà, i docenti potranno essere assunti o scegliere diversamente. «Capisco e conosco certe dinamiche - va avanti la Peruffo - ma la trasparenza in casi come questi è d’obbligo e capisco perfettamente le perplessità dei genitori. Il Comune deve spiegare il perché della scelta del silenzio. Insomma, se tutto è così chiaro e facile, perché non dirlo? E cosa cambia concretamente anche a livello di organizzazione pratica?».

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