La scuola balla il valzer dei dirigenti
Pochi presidi, tredici reggenze con cinque novità. In pensione Roncarati, Borciani all’Aleotti. La Cgil: situazione critica
Mancano non solo insegnanti, ma anche molti dirigenti scolastici in provincia di Ferrara. Il conteggio dei sindacati della scuola a pochi giorni dall’inizio dell’anno è di 11 poltrone da “preside” lasciate vuote, e come succede già da anni il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, Francesco Orlando, ha provveduto a nominare i reggenti. Si tratta di dirigenti che, pur essendo di ruolo in altri istituti, s’incaricano di raddoppiare le responsabilità di vertice: in certi casi le poltrone virtuali aggiuntive sono molte di più, perché gli istituti comprensivi sono in realtà agglomerati di plessi e sedi scolastiche che si trovano in paesi e a volte in comuni diversi. I dirigenti devono quindi girare come trottole per garantire una presenza non solo simbolica dietro le scrivanie dalle quali dipende il buon funzionamento (gli organici, i budget, l’organizzazione formativa) delle scuole.
Le novità delle reggenze 2016-17, da pochi giorni pubblicate sul sito dell’Ufficio scolastico regionale, sono cinque. Il domino parte con il pensionamento di Giovanni Roncarati dalla dirigenza dell’Istituto comprensivo Manzi, con sede centrale a San Bartolomeo, che comprende dieci plessi divisi in tre comuni (Ferrara, Voghiera e Masi) e cinque paesi. Il suo posto viene preso da Fabio Muzi, che lascia l’istituto superiore Aleotti per diventare anche dirigente della Cpia, che si occupa dell’istruzione per adulti. All’ex geometri arriva, come reggente, il dirigente dell’IISAP (Argenta-Portomaggiore), Francesco Borciani, che mantiene anche quest’ultimo incarico. La dirigente dell’Einaudi, Isabella Fedozzi, farà la spola con Copparo, dove ha assunto l’incarico di reggente dell’istituto comprensivo Govoni, mentre Genevieve Abbate, titolare da un anno a Portomaggiore, è diventata responsabile anche dell’Istituto tecnico Monaco di Pomposa. Confermate le altre reggenti, che sono in tutto 13, considerando anche gli istituti sottodimensionati Remo Brindisi di Comacchio e Alighieri di Sant’Agostino.
Con questa “formazione” dirigenziale inizierà l’anno scolastico, anche se potrebbe esserci qualche novità nelle settimane successive. «È in arrivo un gruppo di dirigenti vincitori del concorso in Campania, come già successo l’anno scorso - informa Maria Gaiani, segretaria Snals e a sua volta doppio dirigente, a Porto Garibaldi e alla De Pisis - Si parla di 12-15 dirigenti a livello regionale, quindi qualcuno potrebbe essere assegnato nel Ferrarese, dopo il mese di ottobre».
Di «situazione critica» sul versante dirigenziale parla Hania Cattani, segretaria della Flc Cgil, «ad ogni anno scolastico si ripete questa situazione di sotto-organico che dev’essere coperta dalla reggenze». Ma non si tratta dell’unico problema urgente evidenziato dai rappresentanti dei lavoratori Cgil. «L’organico dei Dsga, i dirigenti dei servizi generali e amministrativi, è scoperto per 7 posizioni - rimarca Cattani - che vengono coperte anche in questo caso da reggenze. Da anni, però, queste posizioni non sono retribuite, quindi abbiamo persone che devono spostarsi per il territorio provinciale e ricoprire più posti di responsabilità senza prendere un euro in più». Ancora più paradossale la situazione dei loro sottoposti, cioè gli assistenti amministrativi: per legge non possono essere sostituiti in caso di assenza, per malattia ma anche per altri motivi come ad esempio la maternità. «Assenze lunghe non vengono coperte, così chi rimane deve svolgere un doppio lavoro» lamenta la sindacalista. A pagarne il prezzo, poi, sono (anche) le famiglie e gli studenti.
Stefano Ciervo
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