Muore sbalzato dall’auto rubata
Ferrarese di 49 anni finisce fuori strada e perde la vita sulla statale all’uscita di una curva tra Argenta e San Biagio
Quando hanno cercato i dati dell’auto trasformata in un groviglio di rottami gli addetti ai rilievi hanno scoperto che era rubata. Dentro quella Punto, poco prima, aveva perso la vita Roberto Rizzioli, 49 anni, residente a Ferrara. Era il suo l’unico corpo trovato sul luogo dell’incidente. La tragedia è avvenuta in un tortuoso tratto della statale Adriatica tra Argenta e San Biagio. Le gravissime ferite riportate nello schianto sono risultate letali all’istante per Rizzioli e il medico del 118 dell'ospedale di Argenta, una volta sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. L'incidente è avvenuto all’uscita di una serie di curve tristemente nota per la sua pericolosità, subito dopo il santuario della Celletta in direzione di San Biagio. L’uomo viaggiava su una Fiat risultata rubata giovedì scorso a Ferrara, e stava procedendo verso San Biagio quando, per cause in corso d'accertamento da parte della polizia municipale dell’Unione "Valli e Delizie", ha perduto il controllo del mezzo.
L'utilitaria, all'uscita di una curva - probabilmente a causa dell'elevata velocità, ma non si esclude un malore visto che sull'asfalto non è stato rinvenuto nessun segno di frenata - ha dapprima sbandato sulla sinistra urtando il guard-rail con il paraurti anteriore e dopo 60-70 metri di corsa incontrollata ha sbattuto contro il palo dell'illuminazione pubblica capottando nel fosso adiacente alla strada.
La Punto si è ribaltata e Roberto Rizzioli è stato catapultato fuori dall’abitacolo, nel fossato a pochi metri dall'auto. È qui che, fra mille pezzi dell'auto, fra contenitori di olio per motore, cellulare e una canna da pesca, l'hanno trovato i primi soccorritori giunti con un’ambulanza del 118 dall’ospedale di Argenta e gli operatori del distaccamento dei vigili del fuoco di Portomaggiore. Mentre gli agenti della Municipalizzata di Argenta iniziavano ad effettuare i rilievi di legge, sia la pattuglia della polstrada di Argenta che i carabinieri della stazione di Longastrino provvedevano a dirottare l'intenso traffico sulla stretta viabilità alternativa tra Argenta e San Biagio, ovviamente con esclusione dei mezzi pesanti. Sul luogo dell'incidente è giunta anche un'autogrù del comando provinciale dei vigili del fuoco, un intervento necessario per recuperare l'automezzo ormai ridotto a un ammasso di lamiere e verificare che all'interno non ci fossero altre persone. La salma di Roberto Rizzioli è stata trasportata all'Istituto di medicina legale di Ferrara a disposizione del magistrato.
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