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Ricchi e poveri per il fisco la forbice è molto larga

Ricchi e poveri per il fisco la forbice è molto larga

A Comacchio e Mesola fascia bassa più affollata, a Ferrara 24mila al minimo. Solo a Cento e in parte a Vigarano i redditi medi si mantengono ai vertici

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Ci sono due comuni ferraresi dove la fascia a reddito più basso è la più affollata in assoluto, ma nello stesso capoluogo provinciale la concentrazione di persone a rischio povertà non è certo trascurabile: si parla di oltre 24mila cittadini. Di contro, in quasi tutti i centri (c’è una sola eccezione) vi sono residenti che dichiarano al fisco più di 120mila euro di reddito annuo. Se si potesse misurare con questi indicatori certamente un po’ grezzi l’indice di disparità economica, le conclusioni tratte sarebbero poco confortanti. La base di dati sui quali vengono svolte queste considerazioni è l’analisi de L’Espresso sugli scaglioni di reddito risultanti dalle dichiarazioni 2014, messe a disposizione dal ministero dell’Economia, con la possibilità di effettuare comparazioni tra tutti i comuni italiani. Nel Ferrarese non sono utilizzabili i soli dati di Goro, Lagosanto e Jolanda, mentre per gli altri comuni la griglia delle comparazioni può riguardare il reddito complessi, ma anche la concentrazione all’interno delle fasce e quindi la distribuzione della ricchezza. A Comacchio e Mesola la fascia di reddito da 0 a 10mila euro dichiarati è la più popolata in assoluto. In laguna vi sono “iscritti” 5.845 cittadini, più della fascia media per il Ferrarese che è quella tra i 15 e 26mila euro (5.337 contribuenti) e di tutti gli altri scaglioni messi assieme. Dalle parti del Boscone, invece, i più poveri per il fisco sono 2.094, “bruciata” anche in questo caso la classe media che conta 1.905 iscritti, e superate pure qui tutte le altre fasce messe assieme.

A Ferrara sono 35.052 i contribuenti che dichiarano tra 15 e 26mila euro, nettamente la classe più folta, ma il primo scaglione viene subito dopo con 24.259 persone. La fascia medio-alta, tra 26 e 55mila euro di reddito annuo, comprende infatti 23.753 contribuenti. Questa divaricazione si ritrova in tutti gli altri comuni, con la parziale eccezione di Vigarano dove il primo e il quarto scaglione “pareggiano”, e di Cento: il cuore del manifatturiero del territorio, nonostante i postumi del sisma, mantiene una certa capacità di produrre e distribuire il reddito, se è vero che la fascia media è quasi il doppio delle successive (9.864 contribuenti) e la quarta, da 26 a 55mila euro, batte la più bassa per numero di contribuenti.

I “ricconi” visti dal fisco sono circa 1.300, due terzi dei quali residenti a Ferrara. Seguono Cento con 145 over-120mila euro, poi Argenta (47), Bondeno, Copparo e Comacchio. Nessun iscritto a questa fascia a Tresigallo.

Proprio ieri la Regione ha attivato il Sostegno per l’inclusione attiva, una misura di welfare pensata per le famiglie più povere (Isee a 3mila euro e minori a carico) che consiste in 80 euro mensili a persona, massimo 400 a nucleo familiare. (s.c.)

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