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Una nuova vita per il Faro di Goro

Una nuova vita per il Faro di Goro

GORO. Il consiglio comunale di Goro è iniziato giovedì sera con un minuto di silenzio a ricordo delle vittime del terremoto. Pochi i punti all'ordine del giorno. Approvata all’unanimità la...

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GORO. Il consiglio comunale di Goro è iniziato giovedì sera con un minuto di silenzio a ricordo delle vittime del terremoto. Pochi i punti all'ordine del giorno. Approvata all’unanimità la costituzione di associazione temporanea di scopo in qualità di partenariato Flag “costa dell’Emilia-Romagna”, per partecipare alla selezione delle strategie di sviluppo locale nel settore della pesca e dell’acquacoltura e per la realizzazione del relativo piano di azione, in attuazione del programma operativo a valere sul fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca (Feamp). Poi è stato discusso il punto relativo al riconoscimento dell'interesse pubblico delle destinazione d'uso del Faro di Goro che entro il mese andrà a bando, e sempre all’unanimità la nuova destinazione d'uso del Faro prevede attività ricettive di tipo alberghiero (fino ad un massimo di 10 stanze), ristoranti, trattorie bar, attività culturali, tempo libero, sport e benessere e altre attività legate allo svago e al turismo sostenibile. La discussione si è incentrata in particolare sulla riqualificazione della via Gramsci e il capogruppo di Futuro&Solidarietà Gino Soncini ha chiesto il motivo del ritardo nell'assegnazione del lavori: «è stata una scelta precisa - ha dichiarato il sindaco - l’amministrazione, ha dato agli uffici competenti l’indirizzo di completare l'iter burocratico dei lavori in Sacca ed in particolare l'escavo della bocca secondaria "bassunsin", e l'escavo del canale tra il mare e la valle».

Odino Passarella

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