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Via Rambaldi, trattativa per il gatto

Via Rambaldi, trattativa per il gatto

Alla fine il micio Poirot è stato liberato. Sono intervenuti polizia municipale, carabinieri, vigili del fuoco, Asl e veterinari

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In seguito agli ultimi esposti presentati da residenti di via Rambaldi, nella mattinata di ieri settembre, la Polizia Municipale ha preso contatti con la famiglia oggetto delle lamentele. Dopo una lunga trattativa nei pressi dell’abitazione, presente anche l’avvocato di fiducia della famiglia, essi si sono convinti ad incontrare il personale dei servizi socio-sanitari dell'Azienda Usl.

Nella primissima mattinata anche il servizio veterinario aveva proceduto ad un controllo, purtroppo senza successo, sul gatto «presuntivamente maltrattato» così si esprime il comunicato diramato nel pomeriggio dalla portavoce del sindaco Anna Rosa Fava - per ricapitolare quanto è avvenuto.

Ieri mattina - si legge sempre nel resoconto del Comune - vi è stato l’ultimo di numerosi controlli e sopralluoghi che Municipale, Carabinieri, Servizio veterinario e Vigili del Fuoco hanno condotto da oltre un anno nei confronti dello stesso nucleo famigliare.

Ieri, dopo una trattativa che non deve essere stata semplice, il gatto Poirot é stato liberato. Per questa operazione è stato chiesto l’intervento dei Vigili del fuoco che hanno utilizzato un’autoscala. Attorno al destino Poirot, che era considerato una specie di gatto del quartiere, c’è stata una specie di sollevazione popolare dopo che il gatto è finito a casa della famiglia contro la quale i vicini hanno presentato denunce di varia natura che un mese fa, su suggerimento dell’avvocato Patrizia Micai, sono state compendiate in un unico dossier che è stato recapitato alla Procura.

Nei giorni scorsi sulla problematica situazione di via Rambaldi hanno presentato interrogazioni Pd e M5s, sollecitando - sia pure con toni diversi - un intervento per evitare possibili degenerazioni del conflitto in atto.

Il comunicato inviato dal Palazzo Municipale è anche una parziale risposta: «Si coglie l'occasione per precisare che l'amministrazione comunale ha seguito con attenzione la situazione di conflittualità creatasi in Via Rambaldi, in particolare considerando la sofferenza dei residenti che hanno già provveduto a denunciare le azioni provocatorie subite nel tempo: azioni che dovranno essere accertate nelle competenti sedi processuali».

«La complessità della situazione - prosegue il comunicato - giustifica il tempo e l’interessamento delle varie istituzioni le quali, per il pressante coinvolgimento di tanti estranei, non sono state facilitate nel mantenere e garantire il dovuto riserbo che la situazione impone» (l’interrogazione del M5s chiedeva fra l’altro conto di documentazione finita nelle mani sbagliate).

« I Servizi nel tempo intervenuti - specifica ancora la nota del Comune - hanno voluto salvaguardare tutti i soggetti coinvolti anche nel tentativo di rasserenare i tesi rapporti di vicinato che rischiano di degenerare ulteriormente se alimentati in maniera sconsiderata sull’onda della sola emotività».

Sul caso di via Rambaldi interviene anche Paolo Spath, portavoce di Fdi: «Ho eseguito personalmente un sopralluogo giovedì pomeriggio, contattato da alcuni residenti, che hanno dimostrato il loro sdegno e la loro rabbia: serve fare chiarezza sulla vicenda». Spath lamenta ritardi delle istitutuzione: «Ma per fortuna la sollevazione dei residenti ha avuto l’effetto di smuovere la macchina burocratica».

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