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la regione finanzia tutte le domande di contributi

Boom del bio, in due anni +40%

Le aziende ‘naturali’ sono 336. Trend contenuto per la zootecnia

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Vola il biologico in Emilia-Romagna, e Ferrara fa la sua parte. Le imprese di produzione e trasformazione sono complessivamente 4.772, in aumento del 14,6% rispetto alla fine del 2015 e del 23,1% sul 2014. La provincia che ha registrato il picco di crescita maggiore è quella di Parma con 822 imprese (produttori e trasformatori), con +30,6%; seguono Forlì-Cesena con 729 aziende, e +6,8% e Bologna con 678 imprese (+27,7%). Ferrara partecipa a questo trend con 336 unità produttive, +27,2% sul 2015 e addirittura +39% sul 2014. L’Emilia Romagna registra un «grande incremento» anche per la zootecnia: dal 2011 al 2016 si è passati da 589 a 754 allevamenti in emilia-romagna, circa il 30% in più. Forlì-Cesena è la provincia-record con 143 allevamenti-bio, seguita da Parma (137) e Piacenza (124), mentre Ferrara con 13 unità produttive sconta una difficoltà specifica di settore.

Il risultato complessivo è frutto anche del successo del primo bando sul bio 2014-2020, cui hanno risposto oltre 1.900 aziende per una superficie complessiva di circa 50.000 ettari, di cui oltre 13.000 legati alla zootecnica. Di fronte al boom di domande, la Regione ha deciso di rispondere a tutte, stanziando altri 17 milioni di euro da qui al 2020 (oltre 3,3 milioni di euro all'anno in più per cinque anni), attraverso un meccanismo di anticipazione dei finanziamenti che verranno reintegrati interamente nell'arco del quinquennio, senza penalizzare altri interventi del piano. «È una scelta forte a favore di un’agricoltura di qualità e amica dell'ambiente - afferma l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli - che abbiamo adottato a maggio dopo esserci confrontati con la consulta agricola regionale. La domanda di prodotti bio continua a crescere, nonostante la stagnazione dei consumi. Per una regione come l'Emilia-Romagna si tratta di una opportunità importante, posizionarsi in una fascia alta di mercato e puntare su prodotti a maggior valore aggiunto, che garantiscono un prezzo remunerativo agli agricoltori». In soli cinque mesi, le aziende agricole bio sono passate da 3.212 a 3.786 (il 4,16% delle aziende agricole emiliane), un +17,9%. rispetto al 2014 la crescita è del 25,8%. A maggio 2016 le superfici coltivate con il metodo biologico superano i 114.000 ettari (+20,4% rispetto al 2015, +28,5% sul 2014): quasi l'11% dell'intera superficie agricola regionale. In crescita anche le aziende di trasformazione.

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