Come cambia l’export agroalimentare dopo la Brexit
Quarto incontro dedicato ai temi dell'internazionalizzazione e dell'export agroalimentare, con un seminario che tratterà la situazione dall'agroalimentare nei confronti delle barriere commerciali,...
Quarto incontro dedicato ai temi dell'internazionalizzazione e dell'export agroalimentare, con un seminario che tratterà la situazione dall'agroalimentare nei confronti delle barriere commerciali, della nuova situazione determinata dalla "Brexit" e al tema, particolarmente attuale, dei nuovi accordi internazionali. Si terrà venerdì 9 settembre dalle 14 nella Sala "XX maggio 2012" al piano ammezzato della sede regionale "Terza Torre" in viale della fiera 8 a Bologna. Dopo l'intervento di Paolo De Castro che fin dall'inizio segue gli sviluppi del sempre più attuale negoziato Ttip tra Unione europea e Stati Uniti, la relazione dell'assessore Patrizio Bianchi permetterà una visione sulle strategie regionali e sulle priorità d'azione sui mercati internazionali. Seguiranno poi le relazioni: di Chiara Bentivogli della sede regionale di Banca d'Italia sulla competitività internazionale sia a livello nazionale sia regionale, di Gabriele Canali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dedicata ai nuovi scenari internazionali per l'agroalimentare: l'Europa dopo l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue e di Vincenzo De Luca del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sulle diverse azioni che l'Italia svolge per la promozione del sistema Paese sui mercati esteri. Per ampliare ancora gli spunti di discussione, uno spazio specifico è dedicato a due casi aziendali di produttori regionali particolarmente inseriti nel commercio internazionale, nonostante dimensioni aziendali "normali" e una giovane età, utili per affrontare il tema delle barriere commerciali che le aziende dall'Emilia Romagna devono conoscere e affrontare. Si tratta di Emanuele Ferri dell'azienda di produzione si suini di razza Mora Romagnola "Cà Lumaco " di Zocca e Augusto Zuffa produttore vitivinicolo biologico di Imola. Le conclusioni del seminario sono dell'assessore regionale Simona Caselli. (a.t.)
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