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Dialisi ridotta a Copparo È scontro sui tempi

Dialisi ridotta a Copparo È scontro sui tempi

Copparo, la Fials accusa i vertici dell’Asl e i sindaci dell’Unione Terre e Fiumi «Dal giugno scorso sono stati soppressi tre turni pomeridiani di sedute»

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COPPARO.

«Dal giugno scorso l’attività di dialisi sulla sede di Copparo, risulta essere stata ridotta e, a tutt’oggi non è dato sapere se riprenderà l’attività a pieno regime, quando, o quale altra sorte attenda tale servizio» ne dà notizia Mirella Boschetti, segretaria provinciale della Fials.

«A tutt’oggi - prosegue la nota - sono soppressi tre turni pomeridiani di sedute dialitiche, mentre, a regime l’apertura è su sei giorni la settimana con doppio turno: mattina e pomeriggio. Tale riduzione di attività dialitica, si registra solo sulla sede di Copparo, mentre nessuna variazione si riscontra sui restanti centri dialisi di Ferrara. La Fials rileva che la riduzione di attività di dialisi nel centro di Copparo non era ricompresa nel documento “Piano aziendale di chiusure estive dei servizi sanitari giugno-settembre 2016” preventivamente presentato alle organizzazioni sindacali. La Fials esprime disappunto per il silenzio sinora mantenuto sul repentino taglio dell’attività dialitica del centro di Copparo e chiede sia fatta chiarezza sulla sua durata, sulla eventuale esistenza di un progetto di riorganizzazione del servizio di dialisi su base provinciale, per le ricadute che eventuali tali “innovazioni” producono sugli operatori sanitari e sui cittadini coinvolti». La nota punta l’indice sul « vecchio ospedale “San Giuseppe” di Copparo, velocemente spogliato dei suoi servizi sanitari storici, non vede decollare i “nuovi” servizi avvallati dai sindaci nella conferenza dei servizi sanitari del 2013 ( dieci posti letto hospice entro il 2016, ma con quali operatori?), il potenziamento dell’attività specialistica e riabilitativa, ecc.etera a fronte di una preoccupante ascesa dei costi della mobilità sanitaria passiva, delle lunghe liste di attesa per importanti branche specialistiche, del pendolarismo sanitario e dei relativi costi e disagi a carico dei cittadini a cui pare proprio non interessi nessuno, al fenomeno emergente e preoccupante dell’abbandono delle cure necessarie a causa della povertà che colpisce sempre più ampie fasce di popolazione. La Fials - conclude la nota sindacale - per quanto sopra esposto, esprime forte disappunto per tale scorretto comportamento e sollecita l’Asl a fornire risposte chiare alla presente nota, mentre invita i sindaci dell’ex mandamento di Copparo, che oltre al capoluogo comprende anche i comuni di Berra, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro e Tresigallo, massima autorità sanitaria ad una più attiva sorveglianza in materia».

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