È morto il vigile Alfredo Cavalieri «Un fulmine a ciel sereno»
COMACCHIO. L’improvvisa prematura scomparsa a soli 66 anni di Alfredo Cavalieri, tra i primi vigili edilizi comunali, ha destato ieri mattina nel centro storico lagunare dolore e sgomento. Cavalieri,...
COMACCHIO. L’improvvisa prematura scomparsa a soli 66 anni di Alfredo Cavalieri, tra i primi vigili edilizi comunali, ha destato ieri mattina nel centro storico lagunare dolore e sgomento. Cavalieri, che lascia la moglie Maria Grazia ed i figli Piero ed Andrea, si è spento all’alba di ieri all’ospedale di Cona, dove era ricoverato da qualche giorno. «Avrei dovuto andare a fargli visita in ospedale proprio oggi - racconta addolorato l'ex-collega ed amico Piero Zarattini, e invece sono stato raggiunto da una telefonata, che mi ha lasciato di stucco. Trent'anni di lavoro passati insieme non sono mica un giorno - prosegue Zarattini commosso -. Alfredo fu affiancato a me all'Urbanistica come vigile edilizio nei primi anni '80, aveva il suo bel carattere, ma era una persona disponibilissima, irreprensibile, in una parola incorruttibile».
Alfredo Cavalieri, in pensione dal 2007, per tanti anni ha coltivato e condiviso con l'amico Ider Carli e con altri amici la passione per il tennis. «C’era una grande familiarità tra noi - racconta l'amico Ider Carli -, i nostri figli sono cresciuti assieme. Era anche un grande tennista. Abbiamo giocato a lungo insieme al circolo Laguna. Sono affranto. Non ho parole. La sua scomparsa è un fulmine a ciel sereno».
Alfredo Cavalieri era stato assunto con il cosiddetto "concorso degli 11" del 1975, dopo alcune stagioni estive, durante le quali aveva lavorato da vigile avventizio. «Siamo entrati in servizio insieme nel 1975 - ricorda addolorato Giacomo Rizzati, ex ispettore di polizia municipale, ora in pensione - e con noi avevano vinto il concorso anche altri 9 vigili, quelli del periodo in cui era comandante Amos Testi. Alfredo era stato subito assegnato al gruppo dei vigili motociclisti -prosegue Rizzati -; poi entrambi siamo passati al nucleo Edilizio nei primi anni '80 con Piero Zarattini, che è stato il nostro maestro».
Le indagini condotte da Alfredo Cavalieri con il nucleo edilizio hanno prodotto tanto lavoro in quegli anni per l'ex-pretura lagunare, tanto che uno degli ultimi pretori in servizio, rilevò che se la Pretura continuava a rimanere aperta, lo si doveva proprio all'intenso, proficuo lavoro del nucleo dei vigili edilizi.
I funerali di Alfredo Cavalieri saranno celebrati domani alle ore 16 nella concattedrale di San Cassiano (con partenza alle 15.40 dalla camera mortuaria dell'ospedale San Camillo). (k.r.)
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