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Guardie e ladri si sfidano in Sacca La tensione sale

GORO. «Stiamo seguendo con attenzione la situazione in Sacca e assieme alla forze dell’ordine il monitoraggio è continuo. Non è facile, le dinamiche sono molto delicate e colgo l’occasione per...

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GORO. «Stiamo seguendo con attenzione la situazione in Sacca e assieme alla forze dell’ordine il monitoraggio è continuo. Non è facile, le dinamiche sono molto delicate e colgo l’occasione per invitare tutti alla calma». Il sindaco di Goro Diego Viviani interviene dopo l’appello dei pescatori che hanno le concessioni in Sacca e che vedono, ormai giorno e notte, abusivi rubare il novellame per rivenderlo altrove. «Riescono a portare a casa diverse centinaia di euro al giorno - spiegano dal porto - e come li vediamo noi, possono vederli tutti. Il problema è che poi non vengono forniti gli strumenti per fermarli in maniera definitiva, così come avviene in tutti i settori dove gli abusivi la fanno da padroni». E aggiungono, «ci mettiamo dei mesi per far nascere le vongole e dobbiamo sottostare a tutta una serie di regole che ci segano le gambe. Poi in un attimo tutto svanisce. Non si possono tollerare situazioni del genere».

Il problema c’è ed è evidente. «Noi stiamo buoni perché sappiamo che gli uomini della Capitaneria stanno facendo il possibile e non possiamo in generale permetterci passi falsi, considerato che lavoriamo onestamente. Ma le prese in giro non vanno bene». E ancora, «quelli rubano il nostro prodotto, lo rivendono e gli altri lo piantano e lo fanno crescere senza alcuna fatica. È normale tutto questo?». Dura la posizione di Viviani: «No, non lo è. E questa storia deve finire altrimenti rischiamo davvero grossi problemi di ordine pubblico». Il Comune, evidentemente, da solo non riesce a venirne a capo, «servono altre forze qui a Goro - fanno presente dalle cooperative - devono mandare altri uomini in capitaneria, aiutare anche loro che così non ce la fanno».

Non si può aspettare oltre, è questo il messaggio che arriva forte e chiaro. Ogni giorni la situazione diventa più tesa, urgono interventi. «Diamo tempo per organizzarsi, intanto vigiliamo noi in mare».

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