«Roberto era una persona solare»
Migliaro, cordoglio per la morte del trasportatore finito con il camion nella scarpata dell’autostrada A13
MIGLIARO. Sono sopraffatti da sconforto e incredulità e non hanno voglia di parlare i vicini di casa di Roberto Orlandini, l’autotrasportatore 51enne di Migliaro, che ha perso la vita venerdì pomeriggio sulla A13, Bologna-Padova nel tratto compreso tra Bologna Interporto e Bologna Arcoveggio in direzione di Bologna, all'altezza del km 4. Ne quando il camion sul quale si trovava ha sbandato fuoriuscendo dalla carreggiata. « Era un uomo fantastico – lo ricorda l’ amico fraterno Antonio Rondinella -; eravamo vicini qui in via della Pace da 17 anni. Per noi era Rudy. Ieri con la famiglia stavo tornando dall’aeroporto “Guglielo Marconi” di Bologna, di rientro dalle vacanze, e sull’altra carreggiata dell’autostrada ho visto un mezzo pesante giù nella scarpata, mai mi sarei immaginato di tornare a casa e scoprire che tra quelle lamiere era morto il mio vicino». Roberto Orlandini, originario di San Giovanni di Ostellato, lascia la moglie Patrizia, i figli Andrea, Carlotta e Marco e la mamma che vive attualmente a Migliarino dopo aver vissuto a lungo a Valcesura con il marito scomparso alcuni anni fa . Il vicino Antonio Rondinella, con la voce incrinata dal pianto, ricorda che due anni prima un altro vicino, Enrico Gaspari, ha purtroppo perso la vita in un altro incidente stradale. «Rudy era un esperto autotrasportatore – prosegue Rondinella – e l’incidente potrebbe essere dipeso da un malore. Non si spiega diversamente». Anche al bar “Quelli del Bar Sport” in via Vittorio Emanuele, ci si interroga sul drammatico incidente costato la vita ad un compaesano, dipinto da tutti come un uomo casa e lavoro. Laura Franceschini, frequentatrice del bar gestito da Agnese Beneventi, ricorda Orlandini come «una persona solare, un gran lavoratore che ha portato avanti una vita di sacrifici». Agnese Beneventi, che da poco ha preso in gestione il bar aggiunge che “«a figlia Carlotta, è spesso qui. La sua famiglia sia stimata e benvoluta. E’ una tragedia che lascia ammutoliti». Roberto Orlandini, che trasportava un carico di pere nel Modenese per conto della cooperativa Cofritrans di Massafiscaglia era di animo generoso e spesso regalava ai vicini prodotti raccolti nelle vicine campagne. Ieri mattina la moglie di Orlandini, Patrizia, con i figli, ha raggiunto l’istituto di Medicina legale di Bologna dove si trova la salma del marito, in attesa dell’esame autoptico, previsto per i prossimi giorni per la triste formalità del riconoscimento. Le esequie saranno celebrate da don Guido nella parrocchia di Migliaro, non appena l’Autorità Giudiziaria, darà il proprio benestare. L’autotrasportatore stava percorrendo un tratto rettilineo della A13. Sulla pagina Facebook di Roberto Orlandini, il saluto commosso dei figli. «Pensavo fossi invincibile -scrive il figlio Nicola -, ciao papino. Rip». «Mi manchi tanto papà – aggiunge l’altro figlio, Marco». Sulla stessa pagina interviene un collega di Orlandini, Riccardo Bonzagni, che esprimendo dispiacere e cordoglio, scrive «Non ho parole, ma in fondo non servono. Era un brav’uomo, un buon amico, un ottimo padre di famiglia». Cordoglio anche da parte dell’amministrazione comunale di Fiscaglia è espressa dal vice sindaco Fabio Tosi: «Il figlio Nicola era in classe on me alle medie. Questa tragedia haturbato il clima di festa per la fiera di Migliarino».
Katia Romagnoli
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