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Solidarietà per il sisma in duecento scatoloni

Solidarietà per il sisma in duecento scatoloni

Grande risposta dei ferraresi che in soli tre giorni hanno riempito via Marconi Ora la raccolta viene sospesa in attesa delle richieste dal Centro Italia

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In questi giorni la solidarietà dei ferraresi, di privati e di associazioni, verso le popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia, si sta manifestando anche nella raccolta di generi alimentari e cura per la persona, che la Croce Rossa Italiana sta gestendo, in collaborazione con la Protezione Civile che ha messo a disposizione il magazzino comunale di via Marconi 35. Una raccolta di beni veramente imponente, che nel giro di tre giorni, si è materializzata in circa duecento scatoloni. Luca Colonna, della Croce Rossa Italiana di Ferrara, si mostra entusiasta della generosità dei ferraresi.

«Abbiamo già raccolto circa duecento scatole e ancora non sappiamo cosa ci sia dentro, perché le dobbiamo aprire e catalogare». Più o meno quanti hanno aderito all'iniziativa? «Circa un centinaio di persone, tra associazioni e privati» risponde Colonna, che spiega come avviene la raccolta e la successiva catalogazione. «Le famiglie arrivano, e prima di tutto compilano un modulo di ricevuta di presa in carico di materiali, con i propri dati, indirizzo di posta elettronica, e descrizione e quantità del bene, con l'eventuale scadenza per i generi alimentari». Il lavoro fatto dai volontari è veramente certosino: dall'apertura degli scatoloni alla loro suddivisione e catalogazione, per collocarli nuovamente in contenitori suddivisi da nastri adesivi di diverso colore, il blu e il rosso, per indicare a colpo d'occhio la tipologia del genere donato. Colonna tiene a precisare che «i beni devono avere una scadenza oltre i sei mesi, perché il materiale non partirà subito, ma appena ci verrà comunicata la necessità. In tre giorni di apertura del centro abbiamo fatto questa raccolta, che termina oggi (ieri per chi legge, ndr) e se rimarrà del materiale inutilizzato, verrà donato alle associazioni di volontariato di Ferrara».

Per spiegare come viene catalogata la merce, il volontario usa l'esempio della pasta. «Se andiamo nelle zone colpite dal sisma con questo genere alimentare, devo aver suddiviso la pasta anche per tempi di cottura. Se in una cucina da campo arriva la pasta con tempi di cottura diversi, si crea un grosso problema». Ecco la classificazione degli scatoloni: sulle confezioni è indicato la quantità di bene, la sua tipologia, un adesivo rosso indica che è prodotto alimentare, blu che è un genere per la cura della persona.

In caso riprenda la raccolta, come generi alimentari si accettano scatolame, pasta, tonno, legumi, olio e ciò che supera i sei mesi di scadenza. «Adesso la sala operativa nazionale ci dirà se e quando inviare il tutto».

Oltre alla Cri, collaborano volontari della Protezione Civile di tutta la provincia. Il personale della Cri ha una formazione di 300 ore e da Ferrara partiranno a breve infermiere volontarie e personale per una ludoteca che recentemente è stata istituita. Anche il personale che opera per la ludoteca è costituito da giovani della Cri che hanno seguito una formazione specifica. Tutto il personale Cri invia nelle nelle zone del Centro Italia è formato sia in ambito logistico che di supporto, ed è coordinato dalla sala operativa nazionale.

Veronica Capucci

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