Giro di vite sulle discriminazioni in Comune: c’è il Cug
Il nome è chilometrico, “Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”, prende il posto dei poco noti comitati per le...
Il nome è chilometrico, “Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”, prende il posto dei poco noti comitati per le pari opportunità e paritetici sul fenomeno del mobbing, dovendo reprimere le discriminazioni all’interno del Comune. Gli obiettivi indicati dalla legge sono ambiziosi: assicurare parità e pari opportunità non solo di genere, ma anche, tra gli altri, di «orientamento sessuale, razza, origine etnica, disabilità, religione»; migliorare la produttività del lavoro pubblico e contrastare ogni discriminazione. Tra gli atti concreti ci sarà anche il bilancio di genere, e «indagini di clima, codici etici e di condotta», per prevenire ogni discriminazione o violenza «sessuali, morali o psicologiche».
Il Cug è stato composto nei giorni scorsi, con nomine valide 4 anni. I rappresentanti dei lavoratori sono Massimo Tarantello (Cgil), Monica Primieri (Cisl), Sabrina Cerini (Uil) e Lucia Bergamini (Direl), con Stefania Casini, Enrica Vallesani e Paola Baraldi supplenti. Dalla parte del Comune sono stati nominati Monica Montanari, Lucia Mattioli, Marco Baglio e Daniela Fustini (supplenti Aldino Bottura, Davide Manfredini e Rita Berto). Presidente sarà Silvia Ippoliti, dirigente dell’Ufficio politiche familiari.
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