Scoperto dopo il colpo, affidato ai genitori il baby rapinatore
Ha 13 anni il ragazzo che con una scacciacani ha dato l’assalto a una tabaccheria a San Nicolò, rubando soldi e sigarette ed è stato subito preso dai carabinieri
SAN NICOLO' - È stato affidato ai genitori il baby rapinatore, 13 anni appena, che l’altro pomeriggio ha rapinato la tabaccheria a San Nicolò.
Ma che subito dopo la fuga è stato individuato e fermato dai carabinieri di Santa Maria Codifiume e di Portomaggiore. Il ragazzino (che vive nell’Argentano ma di cui non forniamo altri elementi, avendo meno di 14 anni) aveva in casa tutta la refurtiva, insieme all’arma usata - una scacciacani - e al passamontagna che aveva infilato per non farsi riconoscere durante la rapina.
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Tutta la vicenda si è svolta sabato verso le 17.30, quando un individuo armato di pistola e con il volto coperto da passamontagna, ha fatto irruzione all'interno della tabaccheria Crespi in San Nicolò di Argenta e, sotto la minaccia dell'arma, si è fatto consegnare dal titolare l'incasso pari ad euro 265 e alcuni pacchetti di sigarette. Dopo il colpo, il rapinatore si è dato alla fuga in sella a uno scooter, con tutta la velocità possibile.
L’allarme è scattato subito e i carabinieri del Radiomobile di Portomaggiore con i colleghi di Codifiume, intervenuti sul posto, hanno immediatamente raccolto tutti gli elementi necessari per poter individuare il fuggitivo. Elementi che hanno loro permesso di indirizzare le loro ricerche su una ben definita persona.
Così i militari si sono recati all’abitazione in cui vive il ragazzino e qui hanno subito trovato lo scooter che era stato usato per la fuga: il mezzo era parcheggiato come nulla fossse.
A quel punto i carabinieri sono entrati nell’abitazione e hanno individuato l'autore della rapina, recuperando sia il bottino in contanti e sigarette sia l'arma usata (una scacciacani di propietà del padre del ragazzo) e il passamontagna utilizzato. I militari sono rimasti comprensibilmente sorpresi quando hanno scoperto l’età del rapinatore.
E va sottolineata l’attenzione e la cura con cui i carabinieri hanno svolto le loro indagini, tenendo presente, infatti, che le indicazioni che avevano sul fuggitivo erano di un rapinatore armato di pistola. Proprio grazie alla cura con cui è stata condotta l’operazione, è stato possibile per i carabinieri entrare nell'abitazione e fermare l'autore della rapina, senza che nessuno si facesse del male.
Il ragazzino, dopo gli accertamenti di rito e su indicazione del Tribunale per i Minori di Bologna, è stato riaffidato ai genitori, mentre la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
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