Sistema sport in cerca di risorse
Calvano e Merli: agevolare i privati che vogliono investire
Il titolo è un programma: “Lo sport, un settore su cui investire”. La realtà è molto diversa e racconta che sono sempre di meno coloro che investono soldi nello sport, sia a causa della crisi che ha prosciugato i soldi delle aziende che fino a pochi anni fa un sacrificio o un lusso potevano permetterselo, sia a causa di leggi non adeguate ai tempi che corrono. Anche le persone - i volontari con diversi ruoli e responsabilità tengono in piedi società sportive di vario calibro - investono meno tempo o si ritirano dal campo per sopraggiunti limiti di età o per marchingegni burocratici che espongono anche chi ha buona volontà a rischiare di tasca propria e prendere sberle in cambio di niente. Come rimediare a questa falcidia di uomini e mezzi? L’altra sera alla festa dell’Unità di Ponte hanno provato a dare risposte il segretario regionale del Pd Paolo Calvano e l’assessore comunale allo sport Simone Merli, ma sono venuti spunti anche del pubblico formato da gente che gira attorno al variegato mondo dello sport ferrarese.
Per Merli l’attività sportiva andrebbe inquadrata sotto una diversa luce per far emergere la funzione sociale: se fare sport fa bene alla salute, alle persone, alle comunità allora «ha senso anche chiedere la defiscalizzazione per chi sostiene, sovvenziona, sponsorizza». In caso contrario secondo l’assessore sarà dura venirne fuori, poichè i Comuni non hanno quattrini: «Non abbiamo nemmeno la possibilità di offrire garanzie a chi vuole investire e ha bisogno di andare in banca per un prestito».
Per Calvano tre sono le direzioni di marcia: «Innazitutto dobbiamo investire nella scuola primaria, dove sono inesistenti o pressochè assenti le strutture sportive, perchè lo sport, la sana cultura dello sport deve entrare a pieno titolo e fin dall’inizio nelle nostre scuole. Dobbiamo poi continuare a investire in strutture, la Regione ha messo 4 milioni nel 2015, altri 5 nel 2016 e bisogna andare avanti così». La terza direzione riguarda il rapporto con il privato: «Stiamo ragionendo sulla costituzione di un fondo di rotazione alimentato da pubblico e privati per sostenere chi vuole investire».
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