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«Cantieri in dirittura La scuola inizierà bene»

Copparo, conto alla rovescia per il via delle lezioni con la novità dell’istituto unico L’assessore Berneschi: collaborazione concreta da anni, continuiamo così

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COPPARO. Mancano meno di 10 giorni all’inizio del nuovo anno scolastico. Per gli studenti di Copparo, Berra e Ro, le novità dell’anno 2016/2017 non si limitano a diari e zaini all’ultima moda; c’è qualcosa di più, le scuole saranno infatti unite in un unico istituto comprensivo. Cosa cambia rispetto al passato? Lo abbiamo chiesto all’assessore alla scuola di Copparo, Martina Berneschi. «C’è la consapevolezza delle dimensioni che ha assunto la scuola locale, ma anche sicuri che gli operatori che vi lavorano hanno le capacità e l’esperienza per farle funzionare al meglio».

È la prima volta in cui le scuole primarie e medie di Copparo sono unite.

«Vero, ma da tempo era in atto una profonda e fattiva collaborazione. Si tratta solo di continuare per questa strada. Non crediamo che ci saranno problemi e complicazioni».

I lavori previsti sono compiuti?

«Si stanno chiudendo. Era importante la ristrutturazione della segreteria, che sta per essere completata, dato che si dovrà lavorare sia per il plesso delle medie che per quello delle primarie. Siamo in dirittura d’arrivo. Non ci dovrebbero essere problemi aperti all’inizio delle scuole. Unico caso la palestra delle attuali medie Govoni. Per il cambio di alcune norme dobbiamo aspettare la fornitura di materiali adatti e non sarà possibile completarli per l'inizio delle scuole. Quindi si parte comunque, poi decideremo, quando i materiali saranno consegnati, il momento in cui intervenire».

L’istituto avrà un reggente?

«In Regione gli istituti senza dirigente scolastico sono più di cento. Potrebbe arrivare un dirigente da fuori. Ma abbiamo già parlato con la reggente: siamo comunque pronti a partire per l’anno scolastico. Il nome non lo decideremo noi ma gli organi competenti di istituto. Speriamo in una scelta veloce, il nome non è una questione di immagine, ma di identità. E prima la scuola ha la sua identità e meglio è».

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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