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Bondeno. l’appello

«Casa Borselli deve essere recuperata»

BONDENO. L’appello arriva forte e chiaro: Adriano Facchini, già ai vertici del Consorzio Agrario, chiede a gran voce che venga fatto qualcosa per tutelare la Casa di Borselli a Bondeno. «Se si arriva...

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BONDENO. L’appello arriva forte e chiaro: Adriano Facchini, già ai vertici del Consorzio Agrario, chiede a gran voce che venga fatto qualcosa per tutelare la Casa di Borselli a Bondeno.

«Se si arriva a Bondeno da Ferrara e si passa dal quartiere di S. Giovanni - spiega lo stesso Facchini - si trova la strada interrotta per lavori e questo da alcuni mesi. Sono in corso infatti lavori archeologico/idraulici di potenziale grande interesse, proprio in corrispondenza dell'incrocio con via Borgatti, dove sorge la dimora storica del grande genio militare generale di Corpo d'Armata Mariano Borgatti, famosissimo alle cronache dell’epoca compresa fra la fine dell’800 ed i primi decenni del novecento».

E aggiunge, «sicuramente uno dei grandi bondenesi che meritano di essere ricordati per avere dato visibilità nazionale alla città di Bondeno», come aveva ricordato alcuni anni fa lo stesso Facchini in occasione del trasferimento nell’atrio del municipio della statua di Borselli. «Quattro personaggi - spiega - con quattro iniziali comuni “B”: Teodoro Bonati (idraulico), Giuseppe Borselli (patriota risorgimentale e filantropo) , Mariano Borgatti (genio militare) e Antonio Benini (pittore e filantropo) tutti e quattro operativi nel XIX secolo».

«Passando non si può non notare lo stato di abbandono della struttura, con il tetto sfondato e le finestre cadenti.Si tratta in realtà di proprietà privata, ma è un valore del territorio che ricorda un personaggio che l'amministrazione comunale non dovrebbe dimenticare».

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