La Nuova Ferrara

Ferrara

L’INCHIESTA

L’unica regola del codice: vietato portare due bimbi

L’unica regola del codice: vietato portare due bimbi

Il comandante della polizia municipale di Cento illustra la normativa: «Anche una banale caduta da fermi può essere molto pericolosa»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. L’incidente stradale che domenica mattina a Renazzo ha coinvolto un ciclista con un bimbo di due anni, trasportato sul seggiolino, stimola riflessioni sull’uso di dispositivi di sicurezza, quando si circola in bicicletta. Ne abbiamo parlato con il Comandante della Polizia municipale di Cento, Fabrizio Balderi. «L’uso del casco in bicicletta non è obbligatorio, non vi è nessuna disposizione di legge al riguardo. Diverso è – spiega Balderi – il discorso riguardante le corse su strada, per le quali vigono le norme dettate dai regolamenti di gara». Molti non sanno che è proibito trasportare due bimbi (con due seggiolini differenti, uno anteriore e uno posteriore agganciati alla bici). «Un maggiorenne – spiega il comandante Balderi – può trasportare un bimbo sino a 8 anni di età e, per quanto riguarda il seggiolino posteriore, di peso superiore a 15 chili, oppure di età superiore a 4 anni. Sul seggiolino anteriore può invece trasportare bimbi più piccoli». L’articolo 225 del regolamento di esecuzione del Codice stradale illustra tutte le caratteristiche tecniche e le modalità d’uso del seggiolino. «Il seggiolino deve disporre di bretelle o cinture di contenimento, oltre ad una struttura necessaria a proteggere i piedi del bambino, il sedile deve essere sempre dotato di uno schienale con braccioli di sostegno. Naturalmente le regole del codice della strada non valgono solo per autoveicoli e motoveicoli, ma anche quando si è in sella alla bicicletta. Oltre all’uso del fanale e a capi-retroriflettenti in condizioni di buio, è obbligatorio servirsi delle piste ciclabili, laddove esistenti e avanzare su un’unica fila. Secondo un’indagine dell’Asaps “Associazione sostenitori ed amici della Polizia Stradale”, in caso di incidente stradale, l’uso del caschetto protettivo potrebbe ridurre delll’85% il rischio di lesioni alla testa. Un urto frontale tra un’autovettura che percorre una strada a 35 km/H con una bicicletta che procede a 15 km /h è equiparabile ad una caduta da 10 metri di altezza. Anche una banale caduta stando fermi in bici può comportare conseguenze serie. I bimbi di età compresa tra i 5 e i 14 anni sono quelli maggiormente coinvolti in incidenti stradali in bicicletta. In assenza di una norma che disponga l’obbligatorietà del casco, Balderi fa comunque presente che «è sempre una protezione in più e nei nostri corsi di educazione stradale nelle scuole queste sono indicazioni sempre messe in evidenza».

Katia Romagnoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google