La mamma del piccolo Mattia: adesso non è il caso di dare colpe
Il grave incidente a Renazzo ha suscitato commenti ritenuti fuori luogo
RENAZZO. Marco Turello, 36 anni e il piccolo Mattia di due anni stavano percorrendo domenica mattina la via Paratore a Renazzo quando si sono scontrati con un’auto. L’impatto è stato tremendo e sul posto sono stati chiamati due elisoccorso che hanno trasportato padre e figlio in ospedale. Da quando la notizia è stata data, in molti sono intervenuti sul web esprimendo pareri più o meno consoni.
Tra i commenti, spicca e dovrebbe far riflettere, quello della mamma del piccolo Mattia, Debora Melloni: «Sono la mamma del bimbo nonché compagna del papà. Direi che ora non è il caso di pensare di chi sia la colpa. Penso solo che non era una gara di ciclismo. Doveva essere solo una classica tranquilla passeggiata della domenica tra padre e figlio, per le vie di campagna dove si trovano tanti baloni di fieno, che Mattia adora! Poi massima libertà di pensiero a tutti!». E aggiunge, «Ora il piccolo dorme. Speriamo solo si risolva, soprattutto per il papà».
Un commento diretto e lucido, che non vuole puntare il dito su nessuno ma nel quale si chiede rispetto per la sofferenza e il dolore degli altri. In molti, infatti, hanno puntato immediatamente il dito sui ciclisti e il loro essere, a detta di alcuni lettori, troppo “indisciplinati”.
In realtà l’esatta dinamica dell’incidente è ancora la vaglio degli uomini della Polizia municipale di Cento i quali sono intervenuti sul posto chiamati da alcuni residenti.
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