Tutti insieme per aiutare le vittime del terremoto
GAVELLO. 24 Agosto 2016, il terremoto colpisce il Centro Italia e sono quasi 300 i morti. Un’altra data che si aggiungerà a quelle tristi ricorrenze di catastrofi o tragedie che si ricordano anche a...
GAVELLO. 24 Agosto 2016, il terremoto colpisce il Centro Italia e sono quasi 300 i morti. Un’altra data che si aggiungerà a quelle tristi ricorrenze di catastrofi o tragedie che si ricordano anche a distanza di molti anni.
2 settembre 2016. La risposta forte ed importante di un piccolo paese del ferrarese, che ha unito le forze per dare un aiuto concreto agli amici di Amatrice e delle altre zone terremotate del Centro Italia.
A Gavello, infatti, l'intraprendenza di alcune persone e lo spirito di solidarietà e condivisione di tutti i paesani hanno permesso di raccogliere una cifra importante che verrà devoluta ai terremotati.
Durante la serata si sono raccolti fondi grazie alla vendita di deliziosi piatti di bucatini all’amatriciana in una serata dove musica, amicizia e buon cibo hanno intrattenuto numerosi gruppi di persone.
Erano presenti anche le autorità del Comune, il parroco don Roberto con la Schola Cantorum, la Gavellese Calcio e tanti amici dei paesi vicini che hanno voluto partecipare a questa bella iniziativa.
«La nostra popolazione ha vissuto in prima persona, non più di quattro anni fa, il trauma del terremoto - raccontano gli organizzatori - la sensazione di paura e impotenza di fronte ad una natura impetuosa e a volte implacabile, il terrore di rimettere piede in casa e la continua apprensione per parenti e amici in caso di nuove, seppur piccole scosse, l’incertezza per il futuro che all'improvviso si fa grande e terrificante». E aggiungono, «Ma allo stesso modo la nostra popolazione ha reagito con determinazione, speranza e spirito di solidarietà...parole che vogliamo arrivino forti ai nostri amici di Amatrice e del Centro Italia, insieme alle offerte raccolte per loro».
Un pensiero va anche ai cani Labrador «che appartenevano alla struttura del nostro compaesano Felice e che sono stati protagonisti in prima linea nelle fasi di soccorso e recupero delle persone sotto le macerie. Loro hanno aiutato ad estrarre dalle rovine quegli amici ed ora noi li aiuteremo a ripartire e ricostruire case, luoghi ed ambienti che ormai sentiamo un po’ anche nostri».
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