Un Tricolore per cercare l’unità
Il fondatore Lodi: «Stesso nome? Forse sono un po’ invidiosi»
«Abbiamo l’orgoglio di essere alla 35ª edizione della Festa Tricolore di Mirabello, la nostra è una storia gloriosa. Dal 2013 in poi abbiamo sempre aperto questa festa con un dibattito dedicato alla necessità di riunificare le forze del centrodestra. Giovedì 8 settembre puntualmente apriremo con una tavola rotonda dal titolo “l’Italia s’è desta” dove parleranno esponenti di varia provenienza...Ora pare che anche Berlusconi si sia deciso a riaprire il cantiere del centrodestra affidandosi a Parisi ». Vittorio Lodi s’infervora parlando della festa di cui è ideatore e non vorrebbe parlare anche dell’altra festa Tricolore che si terrà a Ferrara negli stessi giorni (8-11 settembre) ed è organizzata da Balboni con cui per lunghi anni ha militato nello stesso partito: Msi, poi An, quindi Pdl fino alla frattura: Lodi con Fini, Balboni con Berlusconi e Gasparri. «Non voglio mica polemizzare sa, ma se l’hanno chiamata Festa Tricolore sarà per un po’ di invidia. Io ho depositato anni fa il marchio Festa Tricolore di Mirabello, più di questo non posso fare ». Non gli cavi una parola di più, del resto dal 2010 in poi di stracci ne sono volati tanti a destra tra Ferrara e Mirabello. Meglio rimarcare che sotto il Tricolore di Mirabello si troveranno Gianni Alemanno e Roberto Menia accanto a Tito di Maggio (area Fitto), Alberto Giorgetti (ex An oras deputato Fi), Franco Maccari (dirigente del sindacato di Polizia Coisp). La festa. anche per risparmiare su costi, si farà nell’area dell’azienda Lodi rimessa a nuovo dopo il terremoto. «L’altra sera abbiamo fatto le prove generali, eravamo in 50, gli stessi che lavoreranno alla festa». Michele de Palo ricorda che sabato 10 Gianfranco Fini «spiegherà le ragioni del no al referendum istituzionale, è un’occasione per capire, visto che finora si parla solo a spot e tweet». È la prima festa Tricolore orfana di Enrico Brandani: «Ci sempre impossibile che non ci sia, ma lo ricorderemo, lo farà giovedì 8 Franco Mugnai, il presidente della Fondazione Alleanza Nazionale». Lodi non si congeda senza dire che «c’è il ristorante dove si servono cappellaci e tortellini secondo la ricetta tramandata dalla mia mamma».(m.p.)
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