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Presto i daspo del questore

Agguato pensato e premeditato Già individuati diversi ultrà

Agguato pensato e premeditato Già individuati diversi ultrà

Stanno visionando i filmati e le foto realizzati da agenti e ispettori della Polizia scientifica all’esterno del Paolo Mazza, domenica sera: gli ispettori della Digos debbono identificare “chi ha...

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Stanno visionando i filmati e le foto realizzati da agenti e ispettori della Polizia scientifica all’esterno del Paolo Mazza, domenica sera: gli ispettori della Digos debbono identificare “chi ha fatto cosa”, chi del gruppo di oltre 30 tifosi ha lanciato bottiglie e danneggiato auto. Chi tra loro ha anche lanciato quella bottiglia che ha colpito un poliziotto ferendolo (10 giorni di prognosi). Tanto che gli inquirenti, parlano senza tentennamenti di «agguato» da parte dei tifosi della Spal verso quelli del Vicenza. Tutto, lo ricordiamo, è accaduto a fine partita: ma non è stato un atto casuale, bensì pensato e premeditato. Perchè, spiegano gli inquirenti, diversi piccoli gruppi (per questo, non controllabili) si sono sparpagliati e poi radunati tutti insieme (da qui gli oltre 30), accerchiando la zona dove erano parcheggiate auto e pullman dei tifosi del Vicenza. Da qui il lancio di bottiglie e altro. Per fortuna tutto è stato contenuto dallo spiegamento di forze in campo e soprattutto con una carica di alleggerimento: insomma, forza contro forza, di agenti in tenuta antisommossa, (e parliamo di una partita), oltre 100 tra polizia, carabinieri, municipale, finanza. Dalle immagini studiate finora si vedono diverse persone, non meno di 5, che fanno e disfano: i Daspo (il divieto di assistere alle partite e obblighi di firma durante lo svolgimento) arriveranno a conclusione delle indagini. Lunghe, vista la partecipazione - ribadiscono gli inquirenti - di una trentina di persone all’«agguato».

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