La Nuova Ferrara

Ferrara

Entra uno su quattro proteste a Medicina

Entra uno su quattro proteste a Medicina

Ieri il test d’ammissione per 738 candidati mentre i posti sono meno di 200 Gli studenti del Link con striscioni e volantini: così si chiudono gli ospedali

2 MINUTI DI LETTURA





Gli aspiranti studenti di Medicina e Odontoiatria di Ferrara sono più fortunati rispetto ai loro colleghi italiani. Hanno qualche chance in più rispetto alla media di essere ammessi i due corsi di studio, visti i numeri di ieri mattina: si sono presentati infatti al test d’ingresso in 738, su 769 iscritti, e i posti a disposizione sono 175 per Medicina (più due extracomunitari) e 20 per Odontoiatria (+2), quindi il rapporto è di circa uno a quattro. A livello nazionale, come hanno ripetuto ieri tutti i notiziari, solo un aspirante medico su sei sarà ammesso al ciclo di studi. Rispetto all’anno scorso i numeri sono in aumento (quasi 700 candidati e 151 posti nel 2015) ma non si è ancora recuperato il gap con il 2014 quando i posti erano 220 al momento della prova e sono poi saliti a 274, con 1.800 iscritti. Sono le considerazioni alla base della protesta di un gruppo di studenti della rete Ferrara Link, che hanno “presidiato” il polo di via Borsari per tutta la mattinata: «Il numero chiuso indebolisce la nostra università, allargare l’accesso dopo la prova significa creare problemi di docenti e spazi, che sono “tarati” per numeri inferiori». Gli studenti del Link distribuivano il volantino nazionale con slogan come «il numero chiuso chiude gli ospedali», e «volevo fare il medico ma ho trovato chiuso». È uscito tra l’altro che Unife ha una tassa di 60 euro, tra le più alte.

Torneranno a protestare, hanno promesso, domani per la prova di Architettura. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google