Falsi carabinieri truffano gli anziani
Bondeno, si spacciano per forze dell’ordine e tecnici del gas Dall’Arma l’allarme e consigli per non cadere nella rete
BONDENO. Ancora truffe ai danni di persone anziane. Una piaga che continua già da diverso tempo. Stavolta una serie di raggiri si sono verificati tra Bondeno e Cento e ad entrare in azione sono stati uomini che utilizzando espedienti vari, ingannando gli anziani, si sono fatti consegnare somme di denaro e beni. Le truffe si sono verificate principalmente dalle 10 alle 14. L’età delle persone colpite si aggira fra i 70 e gli 85 anni; in un unico caso l’atteggiamento sospettoso della vittima ha messo in allarme e fatto fuggire il truffatore. Le modalità di effettuazione delle truffe sono semplici e facilmente individuabili dalla vittima: alla porta di casa hanno suonato uno o più sconosciuti dell’età verosimile di 30-40 anni; questi si sono qualificati come tecnici del gas o carabinieri e, con la scusa di un controllo, si sono fatti consegnare del denaro; per ingannare la vittima i truffatori, che non indossano l’uniforme dei carabinieri ma vestono sempre abiti civili o al limite simili alle uniformi, esibiscono delle placche di metallo o dei cartoncini con la scritta carabinieri; la motivazione del controllo delle banconote chieste in visione era per verificare se fossero provento di una rapina; appena ricevute le banconote i truffatori si sono allontanati. I carabinieri hanno scritto un mini decalogo con poche ma semplici regole che possono aiutare di essere truffati: non fidarsi delle apparenze, spesso infatti il truffatore sembra una persona distinta e perbene, esibisce documenti falsi facilmente individuabili; non aprire agli sconosciuti, non far aprire la porta ai bambini e, se si ritiene di aprire la porta, controllare prima dallo spioncino chi sta suonando alla porta chiedendo l’esibizione di un documento (che deve sempre riportare una fotografia); in caso di dubbio chiamare sempre il 112. In ogni caso mai per nessun motivo consegnare somme di denaro. Raccomandazioni sicuramente utili anche se serve uno sforzo comune da parte di tutti i soggetti coinvolti ovvero forze dell’ordine, carabinieri e vigili urbani, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle associazioni di tutela dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, altre associazioni tipo Auser ed Anteas ed ancora da parte delle aziende del gas, dalle nostre parti Hera e Cmv, elettriche, Enel in primis e dell’acqua, anche in questo caso Hera e Poste Italiane, al fine di sensibilizzare la popolazione anziana mediante una serie di incontri da tenersi nei paesi e eventualmente l’invio alle persone anziane tramite posta di un decalogo dove vengano forniti raccomandazioni utili al fine di evitare le truffe che si stanno susseguendo ad un ritmo sempre più impressionante. Un’efficace azione corale che veda in campo congiuntamente tutti i vari soggetti. Di fronte a un fatto straordinario, vedi truffe che dura da tempo, serve una risposta corale altrettanto straordinaria magari con il coordinamento di un soggetto superiore ad esempio la Prefettura.
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