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bratti e la sindaca raggi, i retroscena

«Niente trappole ma aiuto»

«Niente trappole ma aiuto»

«Ho tirato un trappolone alla sindaca Raggi e a tutto il Movimento 5 Stelle? Guardate che sono stati loro a voler essere ascoltati in commissione, alla sindaca ho anche dato dei consigli...»....

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«Ho tirato un trappolone alla sindaca Raggi e a tutto il Movimento 5 Stelle? Guardate che sono stati loro a voler essere ascoltati in commissione, alla sindaca ho anche dato dei consigli...». Alessandro Bratti è passato in apertura di tutti i tg nazionali per un’intera giornata, visto che l’audizione alla Commissione ecomafie da lui presieduta ha aperto un caso politico deflagrante all’interno dell’M5s, con le rivelazioni dell’assessore Muraro e della stessa Raggi sull’indagine della Procura. Il deputato Pd ferrarese tiene anzitutto a ricapitolare l’iter con il quale è arrivato a far sedere le due pentastellate a suo fianco, senza aver possibilità di sviare le domande che in quella sede hanno la stessa valenza di un interrogatorio penale. «È una coincidenza che l’audizione sia arrivata dopo le indiscrezioni su Muraro indagata, io comunque le ho chiesto se riteneva di non rispondere alle domande o se voleva essere accompagnata da un legale, ma lei ha detto di no. Tutto è nato - ricorda Bratti - dall’audizione chiesta e ottenuta dal dimissionario amministratore delegato di Ama, al quale l’M5s e l’assessore hanno voluto replicare quanto prima. La prima data era appunto il 5 settembre, l’audizione si è svolta in maniera ineccepibile». Come ha visto la sindaca? «Ho visto una giovane donna preoccupata e sotto stress, ma anche molto determinata. Le ho offerto l’aiuto della commissione e consigliato di collaborare con il governo, perché in pochi mesi il problema rifiuti a Roma potrebbe acuirsi e questo sarebbe un problema di tutto il Paese».

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