Paurosa bufera di vento devastata una palestra
A Pilastri ko l’impianto sportivo. Anche nel 2014 il vento l’aveva danneggiato
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PILASTRI. Tromba d’aria? Bufera? Tempesta? Per tanti semplicemente una cosa mai vista. Alle 17 il cielo è diventato nero e per 10-15 minuti vento e pioggia hanno sferzato intere zone della provincia riservando un trattamento speciale all’Alto Ferrarese. Il fatto più vistoso - alberi caduti e pericolanti a parte - si è verificato a Pilastri, dove il vento si è impadronito della palestra: infilandosi a tutta forza in ogni possibile pertugio, ha soffiato come un Eolo infuriato contro il telone plastificato che la rivestiva trasformandolo in una potente vela, che si è tesa sempre di più, sempre di più fino ad accumulare l’energia per strapparsi dagli ancoraggi, sbrindellarsi, in qualche caso sollevarsi di qualche metro per poi ricadere pesantemente e scompostamente a terra. È così che in pochi istanti all17.15 è stata squarciata e messa fuori uso la palestra comunale inaugurata 7 anni fa.
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Nessuno si è fatto male - la palestra era vuota - e questa è l’unica vera consolazione. Per il resto sono solo guai. Il danno è ingente e anche se i conti non sono ancora stati fatti servirà non poco tempo e non poco denaro per rimettere in sesto l’impianto sportivo. La struttura nel complesso sembra aver tenuto, ma bisognerà osservarla meglio a partire da oggi.
Il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini e il suo predecessore Alan Fabbri - sotto il cui mandato la palestra è stata inaugurata - sono andati a Pilastri a rendersi conto del disastro: «La tensostruttura ha tenuto, ma la copertura è saltata portandosi via anche qualche travetto - dice Bergamini - mentre osserva il guscio scoperchiato della palestra. Sono saltati anche dei serramenti». Il sindaco si mette a contare i finestroni che su un fianco danno luce alla palestra: «Direi che ne sono partiti sei. È un bel disastro» commenta mentre contempla la distruzione operata dalla bufera che si è abbattuta su Pilastri. Qualche danno collaterale l’ha avuto anche il vicino bar, mentre non si hanno notizie di altri danni importanti ai tetti delle abitazioni. Anche se qualche tegola fuori posto la si conta e la mette nel conto. «Domani (oggi per chi legge) avremo una situazione più chiara - dice Bergamini - se qualcuno ha delle segnalazioni di danni può venire in municipio o farsi sentire». I vigili del fuoco volontari di Bondeno sono intervenuti celermente e hanno messo in sicurezza la struttura.
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La palestra era in gestione alla Polisportiva locale, qui dentro si giocava soprattutto a calcetto a pallacanestro, anche se ieri sembrava quasi una piscina. «Non si faceva solo attività sportiva - rileva il pubblico - gruppo che gestisce la palestra svolge anche attività di beneficenza e destina risorse per finanziare gli scavi archeologici di Terra Amara a Pilastri». Dannio come ciliegie, uno tira l’altro.
Su Facebook Alan Fabbri ha postato foto e un telegrafico resconto»: «Tromba d'aria a Pilastri. Palestra distrutta. Alberi caduti su strade di Gavello e Pilastri. Nessun ferito e tutto sotto controllo». Da oggi però bisognerà pensare a come ricostruire la palestra e con quali soldi. L’impianto che sorge su un’area sportiva di 1200 metri quadrati è costato circa 400 mila euro. Non è la prima volta che la palestra di Pilastri subisce le ingiurie del maltempo. Nel tardo pomeriggio del 14 giugno 2014 un violento temporale si abbatté su Pilastri e anche in quell’occasione la palestra risultò vulnerabile alle raffiche di vento. Niente di paragonabile allo scempio di ieri, ne fecero le spese solo due vetrate. Un danno che venne quantificato in 6.300 euro più Iva. Sul lato dei danni ora tira un’aria decisamente più brutta.
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