«Per gli extracomunitari non c’è posto»
Il sindaco Toselli respinge le accuse di Ferrara: abbiamo ancora cittadini nei Map, sono loro la nostra priorità
CENTO. Tirato in ballo da Chiara Sapigni, assessore comunale a Ferrara nonchè responsabile regionale dell’accoglienza per l’associazione dei comuni la quale aveva affermato che «a Cento non c’è alcuna riduzione dell’assistenza ai terremotati, anche la questione dei Map è stata affrontata e sostanzialmente risolta».
Fabrizio Toselli replica con fermezza: «Rimango fermo a quanto detto fino ad ora. È nostra ferma determinazione chiudere i Map nel più breve tempo possibile. Ne abbiamo ancora uan decina dislocati tra Cento capoluogo, Alberone e Casumaro per un totale di trentadue persone. Vogliamo chiudere i map e dobbiamo farlo entro i prossimi mesi, spero entro novembre. Stiamo già incontrando le famiglie per vedere di sistemarle in qualche appartamento in loco tenendo conto delle varie esigenze che ci sono state manifestate, in qualche caso ci sono anziani che preferirebbero essere sistemati al piano terra per evidenti difficoltà deambulatorie, in altri casi vi è la presenza di disabili. Insomma ogni nucleo familiare ha le proprie esigenze. Faccio inoltre presente che una settantina di nuclei centesi non vivono nelle loro abitazioni ma in altre situazioni, in alberghi o presso parenti o altro ancora. Non so che quadro di riferimento abbia l’assessore Sapigni, certamente non è a conoscenza della situazione esistente a Cento, questa è la verità. Fino a che non saremo ritornati alla normalità non credo sia giusto ed opportuno - prosegue Toselli - portare nel territorio altre persone nella fattispecie extracomunitari. Siamo ancora in emergenza post terremoto e la certificazione arriva direttamente da parte del ministero dell’Interno. La proroga dello stato di emergenza terminerà il 31 dicembre 2018. Nel Comune di Cento, lo ripeto forte e chiaro perchè ho l’impressione che qualcuno non abbia chiara la situazione - prosegue Toselli - la priorità e la precedenza è quella di trovare soluzioni per i nostri territori. L’ho già fatto presente al Prefetto di Ferrara Michele Tortora per il quale ho sempre nutrito grande rispetto. Ho partecipato a tutte le riunioni che si sono svolte in Prefettura a Ferrara dicendo allo stesso Prefetto che se il ministro dell’Interno Alfano mi certifica che sono in questa situazione non vedo per quale motivo il Comune di Cento dovrebbe ospitare profughi. Questa era la mia posizione quando ero sindaco di Sant’Agostino e lo dicevo ai miei concittadini e lo è ora che sono primo cittadino di Cento. Nulla è cambiato rispetto a qualche anno fa». Sant’Agostino però accoglie i profughi è l’osservazione he viene formulata allo stesso primo cittadino il quale risponde prontamente. «In quel Comune ora governano altre persone, attualmente c’è un commissario prefettizio (Adriana Sabato vice prefetto di Ferrara ndr.). Non entro nelle questioni altrui e non amo mai parlare di questioni che riguardano altri sindaci ed altre comunità - conclude Toselli - dico solamente quello che è stato fatto e che abbiamo intenzione di fare qui a Cento. Spero di essere stato chiaro una volta per tutte e chi deve capire capisca».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
