Prove tecniche di viaggio Ferrovia (quasi) pronta
Dogato-Portomaggiore, la linea attesa da anni sta per essere attivata Tredici chilometri costati quasi 20 milioni di euro. I residenti: passo importante
DOGATO. L’incompiuto sta per essere compiuto. Sono questi i segnali che arrivano dalle prove generali, con la circolazione dei primi treni sulla ferrovia Dogato-Portomaggiore, che attendeva questo momento da ben diciassette anni e per la quale sono stati spesi parecchie risorse. In questa tratta, che misura in totale 13 chilometri, sono stati investiti circa 20 milioni di euro. Il collegamento doveva e dovrà rappresentare una risorsa concreta per tutto il territorio, sia per i pendolari sia per i turisti.
Si verrebbe infatti a creare un “allaccio” importante tra il Basso Ferrarese (Codigoro) e il capoluogo di Regione (Bologna); un’alternativa utile per tutti i viaggiatori che, grazie a questo collegamento, potrebbero risparmiare tempo durante gli spostamenti. Come detto, e non era certo un segreto, questo momento era atteso da tanto tempo; da anni. Tra Dogato e Portomaggiore non ci saranno fermate intermedie, eccezione fatta per la fermata alla Delizia del Verginese. Anche i residenti salutano le prove tecniche con favore. Manuele Marani, residente nella piccola frazione ostellatese, ha così commentato: «In generale credo che una qualsiasi opera o infrastruttura, a prescindere che sia ben voluta o meno dalla comunità, se iniziata, debba assolutamente essere portata a termine. Questo per rispetto dell’investimento fatto e per vedere se, concretamente, c’è la possibilità di far un passo avanti nel segno del progresso».
Marani ha poi aggiunto: «La ferrovia Dogato-Portomaggiore penso sia un’alternativa molto valida per potenziare la viabilità e aprire qualche orizzonte verso i nostri paesi anche in termini di lavoro e di migrazioni per cercare di tenere in piedi un’economia che fatica sempre più. Non dimentichiamo - ha concluso il cittadino - che siamo tutti consapevoli delle condizioni precarie in cui versa la linea Ferrara - Codigoro. Tutti, anche solo per sentito dire, conosciamo i problemi che affliggono questa tratta che, per certi versi si trova quasi in stato di abbandono. Speriamo che l’attivazione della nuova linea per Portomaggiore sia un incentivo per riqualificare anche il resto del percorso». Un’altra opinione è arrivata da Massimo Molinari, residente a San Vito di Ostellato proprio a pochi metri di distanza dal principale passaggio a livello di via Ferrara: «Personalmente penso che dieci o quindici anni fa questa ferrovia avrebbe avuto un pochino più senso poiché attualmente il modo di viaggiare è mutato e non sono rimasti in tanti a utilizzare il treno».
Ora resta da capire se i convogli che passeranno sulla linea ferroviaria saranno abilitati o meno al trasporto di biciclette. Questo infatti potrebbe essere un punto a favore della linea, anche per gli amanti dell’ormai noto slow tourism.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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