«Tenete i violenti fuori dal Mazza»
I commenti sui tafferugli del dopo Spal-Vicenza: «Ci sono anche famiglie con bimbi e brave persone che fanno un tifo sano»
La risposta ai tafferugli di domenica sera nel dopo Spal-Vicenza arriverà dalla questura che si è attivata per l’emissione di diversi Daspo (al momento, dalla visione delle immagini potrebbero essere non meno di 5 i provvedimenti). Nell’attesa, la prima risposta arriva dalla città, quella dei tifosi “veri” che non si è fatta attendere, postata nel nostro profilo Facebook con 23mila contatti, condivisioni e quasi una 50ina di commenti. Più o meno tutti “condannano”ciò che è successo. Angelo Liri esordisce con un monito: «No, ragazzi così non si fa». Diego Campanella tra i più morbidi ma incisivi: «...questo è il ringraziamento ad una splendida società come la nostra che ci ha permesso di arrivare dove siamo!». «Mi piacerebbe sapere se vanno allo stadio per vedere una partita o cosa?», si chiede Mauro Moretti.
Molto concreto Marco Cuoghi, che sui provvedimenti in corso, spiega «è come dire annullare la partita e rifilare ad entrambi quattro turni di squalifica: così gli ultras avranno qualcosa per cui protestare». Devid Fiorini ricorda che «ci sono anche famiglie con bambini e brave persone che fanno un tifo sano. Chi generalizza è peggio dei peggiori ultras». Giusto, parola d’ordine non fare di un’erba un fascio. Ma Valerio Buzzoni va indietro nel passato: «Era inevitabile, così fu negli anni 90, così sara', peccato, me lo aspettavo. Si e' già rovinato tutto e la gente si allontanerà». Non siamo a questo, ancora. Perchè perentorio Paolo Nagliati spiega che «bisogna individuare i responsabili e tenerli controllati fuori dallo stadio: nessun altro deve avere colpe o restrizioni per questo». E’ ciò che stano facendo gli ispettori Digos, (vedi scheda a fianco). Ma per farlo occorre anche l’aiuto della società: per Enrico Quilotti «devono essere allontanati dallo stadio e dalla società Spal: tolleranza 0». Zero tolleranza e oltre per Davide Guariento: «Daspo a vita e pubblica gogna con le facce (foto, ndr) sulla statua del Savonarola». Per Omer Toschi «non sono tifosi cercano solo sfogo per le loro repressioni» e Gerardo Carpentiero in un lungo intervento fa il punto e commenta: «Dico solo vergogna...vergogna e ancora vergogna...Tessera del tifoso, tornelli: a cosa serve tutto cio' quando poi pochi fanno quello che vogliono fuori dallo stadio? Questi forse la partita neppure l'hanno vista ed e' giusto che mai ne vedano una: per cortesia, lasciateci in pace se volete far casino fatelo a casa vostra: noi andiamo allo stadio, anzi alla Spal, con i nostri figli e le nostre sciarpe, abbiamo bisogno di serenita', abbiamo voglia e fame di bel calcio ed ora che lo abbiamo per cortesia lasciateci stare!» E poi fa un appello: «Un invito anche ai nostri meravigliosi tifosi, tifiamo solo per la nostra squadra, qualche simpatico sfottò (miao o il mio micetto...) ci puo' stare, ma altri cori assolutamente da censurare: una grande citta', un grande pubblico parte da questo». Ultimo ma non ultimo, Michele Tamburrino che guarda il futuro: «Lo sport è cultura, indipendente dai quattro che vanno a sfogare la loro rabbia. Ferrara deve rinascere, anche grazie a manifestazioni sportive. Non dimentichiamoci che queste portano notorietà e soldi».
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