Ecco la nuova scuola a prova di terremoto
Bondeno, oggi alle 10 l’inaugurazione con l’assessore regionale Bianchi Intanto la campagna per arredare l’edificio ha raggiunto quota 30 mila euro
BONDENO. La nuova scuola antisismica aprirà ufficialmente i battenti oggi alle 10. In attesa della prima campanella, che il 15 settembre sancirà il primo giorno del nuovo anno scolastico dei bambini delle scuole primarie del capoluogo (che si trasferiranno qui dal plesso di piazza Aldo Moro), di Pilastri e Ospitale. Già predisposto il cerimoniale, che vedrà alternarsi sul palco l’assessore Francesca Poltronieri, il sindaco Fabio Bergamini e poi gli enti che hanno reso possibile la realizzazione del plesso: Riccardo Maiarelli (presidente Fondazione Carife), Daniele Palombo (presidente Acer), oltre al consigliere regionale Lega Nord, Alan Fabbri, e all’assessore regionale alla scuola, Patrizio Bianchi. La scuola antisismica è il punto di svolta della ricostruzione post terremoto, anche se i lavori per la parte pubblica e privata proseguono, pur tra qualche balzello burocratico. Il 20 maggio scorso, nel quarto anniversario del sisma, la nuova scuola ha aperto per un giorno le sue porte ai cittadini. Una specie di prova generale del nuovo anno scolastico. Sabato, dopo i discorsi di rito, si procederà con l’inaugurazione di una targa, la benedizione dell’istituto, da parte di monsignor Marcello Vincenzi; il taglio del nastro e la visita guidata negli spazi didattici interni. Intanto, grande successo hanno riscosso le iniziative per raccogliere fondi, destinati al progetto “Arrediamo la scuola”. Con la campagna di raccolta che ha superato abbondantemente i 30mila euro di donazioni. Il nuovo plesso antisismico di 3mila metri quadrati, efficiente energeticamente, ha un valore di 4,6 milioni di euro. Del vecchio edificio situato in piazza Aldo Moro, di cui si sta studiano il riutilizzo, la nuova scuola conserverà il nome, continuando ad essere dedicata a “Cesare Battisti”, e anche la massima latina (“Non per la scuola, ma per la vita”, che sarà d’ispirazione per una mostra allestita all’interno e curata da Marco Dondi e Andrea Calanca. (mi.pe.)
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