La Nuova Ferrara

Ferrara

«Ora togliamo l’acqua, poi si vedrà»

di Marcello Pradarelli
«Ora togliamo l’acqua, poi si vedrà»

Il piano dei lavori della proprietà Parnasi-Ferrara 2007 e dell’impresa Vittadello. Il Comune vigilerà su bonifica e sgombero

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Dopo la partenza a singhiozzo di giovedì 8, ieri i lavori preliminari alla bonifica e alla sanificazione del Palazzo degli Specchi sono proseguiti senza intoppi. Per illustrarli si è tenuta una conferenza stampa in Municipio alla quale per la proprietà (la società Ferrara 2007 controllata al 100% dai Parnasi) era presente il geometra Giacomo Teofili, mentre l’impresa Intercantieri Vittadello, che eseguirà materialmente i lavori, era rappresentata dall’ingegnere Fabio Dolfato. Per l’amministrazione comunale sono intervenuti gli assessori Roberta Fusari (Urbanistica) e Aldo Modonesi (lavori pubblici); al tavolo anche la comandante della Polizia municipale Laura Trentini, l’ingegnere capo Fulvio Rossi e la portavoce del sindaco Anna Rosa Fava.

La proprietà Ferrara 2007 e l’impresa Vittadello hanno deciso di procedere per gradi. Questi primi giorni saranno dedicati alla pulizia delle fasce periferiche vicine alla recinzione, alla chiusura dei varchi e allo svuotamento degli interrati del Palaspecchi, dove si sono accumulati tra 10-15mila metri cubi di acqua.

La prossima settimana - come hanno riferito sia il geometra Teofili che l’ingegnere Dolfato - si farà il punto della situazione e si deciderà come procedere per la bonifica vera e propria dei piazzali e degli interni. Sarà forse quello il momento anche per quantificare l’entità del lavoro e della spesa, che è carico dei Parnasi.

Nel frattempo si provvederà allo sgombero delle persone che abitano abusivamente nel PalaSpecchi. «La situazione degli occupanti - ha specificato Modonesi - è stata monitorata costantemente dalla Questura e dalla Polizia municipale, il numero degli occupanti è diverso dai numeri che rimbalzano qua e là, si tratta di circa 15 persone, tra cui un ragazzo di 16-17 anni, niente bambini quindi». Nicola “Naomo” Lodi non è stato citato, ma alcuni passaggi della conferenza stampa lo hanno evocato. Dei suoi consigli sullo sgombero l’amministrazione non terrà conto: «Non dobbiamo insegnare alla Questura e alla nostra Polizia municipale come si fa uno sgombero - ha chiarito Modonesi - hanno già un’esperienza, lo eseguiranno con la professionalità che hanno dimostrato in diverse altre circostanze, anche molto recenti». Quanto alla sistemazione post sgombero degli “abusivi” Modonesi ha detto che si tratta di «persone che hanno fatto la scelta dell’”invisibilità”, non hanno rapporti con il nostro sistema di accoglienza, nè chiedono assistenza ad associazioni come Caritas e Viale K. Da quanto vi dico è evidente che qualche contatto con gli occupanti c’è stato, del resto abbiamo a che fare con persone e non con cose, non stiamo svuotando una cantina».

Roberta Fusari ha detto che questa operazione di bonifica «la aspettiamo da tempo». Ha dato atto alla proprietà Ferrara 2007 di aver preso «l’impegno di dar seguito all’ordinanza del sindaco» già nei primi giorni successivi all’emissione del provvedimento ingiuntivo. «All’ordinanza va data risposta, ma non con le chiacchiere su Facebook. Servono invece rapporti chiari tra il Comune, la proprietà e l’impresa incaricata dei lavori». Su questo punto è tornato Modonesi: «Il controllo del cantiere e l’ottemperanza all’ordinanza del sindaco sarà fatta dal Comune. Lo diciamo chiaramente a Ferrara 2007 e alla città».

Modonesi lo dice anche, forse soprattutto, al leghista Lodi: «Non si entra nel cantiere in maniche di camicia e telefonino, siamo noi i garanti della buona esecuzione dei lavori. Nel cantiere c’è anche un responsabile che risponde della sicurezza». Il che significa che nell’area del cantiere non saranno tollerate presenzi di estranei.

Il geometra Teofili, che prima di venire in Municipio aveva fatto una capatina al PalaSpecchi, è perentorio riguardo alle invasioni di campo: «Stiamo parlando di un’area privata, non si può accedere nel cantiere se non si è autorizzati. La prossima settimana sistemeremo anche i cartelli, nel cantiere ci sarà un servizio di sorveglianza». Lo ribadisce l’ingegnere Dolfato: «C’è una situazione importante relativa alla sicurezza, meno persone ci sono in giro meglio è».

Fusari, a precisa domanda, parla anche del progetto di ristrutturazione degli Specchi (housing sociale con annessi e connessi): «Siamo sempre in attesa della decisione della Cassa depositi e prestiti. Se la cose si sbloccassero in questa fase e il cantiere della bonifica si trasformasse nel cantiere del progetto saremmo contenti». Si associano Teofili («è la speranza di noi tutti») e Dolfato, vale a dire i Parnasi e Vittadello.

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