La Nuova Ferrara

Ferrara

Si aggrava la donna ferita nel tragico frontale

di Marcello Pulidori

La donna di 54 anni, di Serravalle, è ricoverata in rianimazione a Rovigo Nello schianto avvenuto giovedì ha perso la vita l’imprenditore di Cologna

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SERRAVALLE. Il bilancio del tragico scontro frontale avvenuto giovedì tra Adria e Corbola, nel Rodigino, in cui ha perso la vita Gino Firenzuola, da molti conosciuto come Angelo, rischia di aggravarsi: è infatti delle ultime ore la notizia che anche la 54enne che si trovava alla guida della Ford Fiesta, Gianna Sarto, di Serravalle, sta lottando tra la vita e la morte ed è ricoverata all’ospedale di Rovigo in condizioni gravissime. La sua Ford è quella rimasta coinvolta nell’incidente frontale, l’altra auto è la Fiat Punto guidata dall’anziano deceduto. Un impatto molto violento, come hanno confermato le stesse forze dell’ordine. Intanto la Procura di Rovigo ha avviato un’inchiesta per capire la dinamica dell’incidente anche se, secondo le prime ricostruzioni, la causa sembra da imputare ad un sorpasso azzardato. Saranno le forze dell’ordine (nella fattispecie, la polizia municipale) intervenute a stabilire ed accertare eventuali responsabilità. Sono invece in via di costante miglioramento, per fortuna, le condizioni di una bimba che viaggiava nell’auto della vittima a bordo della quale si trovava anche la moglie di Gino, Rita, 68 anni. La bambina, nipote della vittima, come si è potuto appurare da fonti ospedaliere, è considerata dai sanitari fuori pericolo anche se viene per il momento “trattenuta” nel reparto di rianimazione pediatrica sotto osservazione; se tutto procederà nel modo migliore, la bambina sarà poi trasferita in pediatria. Ieri, sia su vari “social” che raggiunti al telefono, sindaco e vicesindaco di Berra, Eric Zaghini e Filippo Barbieri, hanno espresso in maniera viva il loro sentimento di profondo dolore per la morte di Gino Firenzuola e assieme l’augurio che la 54enne Gianna Sarto possa al più presto riprendersi: «Quando ho saputo della morte di Gino - ha detto il sindaco Zaghini - ho provato un dolore indicibile. Gino era una di quelle persone a cui tutti, e lo dico in senso letterale, volevamo bene. Era impegnato a vari livelli nell’associazionismo e nel volontariato, così come tutta la famiglia Firenzuola è da sempre nota e stimata per il costante impegno nel sociale. È un lutto - ha concluso il sindaco - che colpisce tutta la comunità». Da fissare la data dei funerali, che sicuramente si terranno la prossima settimana essendo ora tutto nelle mani dell’autorità giudiziaria.

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