Auto a fuoco nella notte «Vogliono spaventarmi»
Lido Estensi, la denuncia di un imprenditore: so chi è l’incendiario L’uomo era già stato aggredito all’interno della sua agenzia immobiliare
LIDO ESTENSI. «Qualcuno ha bruciato la mia macchina durante la notte. E io so perfettamente chi è stato, tanto che per l’ennesima volta sono andato dai carabinieri a fare denuncia». Antonio Lella è un imprenditore del Lido degli Estensi. È titolare di un’agenzia immobiliare e proprietario di uno stabilimento balneare. «Stavo dormendo quando è arrivata la telefonata dei carabinieri - spiega Iella - Erano le tre del mattino di mercoledì, mi hanno detto di scendere perché la mia auto stava bruciando». Parcheggiata sul viale Carducci, in pieno centro a Estensi, del Maggiolino Volkswagen bianco è rimasto ben poco. Sul posto anche i vigili del fuoco di Comacchio, chiamati da alcuni passanti, che hanno messo in sicurezza la zona e spento il fuoco nel giro di pochi minuti. «Chiaramente - va avanti l’imprenditore - si tratta un atto doloso, lo hanno confermato anche i periti e io so benissimo chi può essere stato, non sto mica zitto. Le forze dell’ordine hanno nome e cognome ed è l’ennesima denuncia che faccio».
Nell’aprile 2015 la prima aggressione, in pieno centro e all’ora di punta. «Mi hanno immobilizzato e quindi hanno cercato di togliermi l’orologio e di prendere le chiavi della macchina per portarmela via - aveva raccontato Antonio Lella - Ho cercato di fare resistenza, ma ho rimediato solo botte. Due di loro li conosco bene e li ho denunciati ai militari di estensi. Calci, pugni e minacce continue, poi finalmente sono andati via. Ho avvertito i miei familiari che una volta arrivati mi hanno portato in ospedale». Sarebbero state le stesse persone a bruciare l’auto?«Sì, non ho dubbi. Tempo fa ho avuto un problema con un signore, se così si può definire. Una storia vecchia, che non vede fine. «Le denunce sono diverse - conclude Lella - spero solo che questa storia possa vedere una fine. Ringrazio le forze dell’ordine per la collaborazione e per il lavoro che stanno portando avanti. A chi invece pensa di farmi paura, voglio dire che è solo tempo perso. Io andrò avanti in ogni modo fino a che giustizia non sarà fatta». Le indagini si muovono su più fronti.
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