La Nuova Ferrara

Ferrara

concorso di confagricoltura

Premio alle attività sociali

"Tu sei un bene per me", questo il tema del 37° meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini; Confagricoltura era presente per portare il suo impegno, e quello delle aziende agricole associate, nel...

2 MINUTI DI LETTURA





"Tu sei un bene per me", questo il tema del 37° meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini; Confagricoltura era presente per portare il suo impegno, e quello delle aziende agricole associate, nel sociale. Dal Meeting di Rimini, è stato lanciato il concorso "Coltiviamo Agricoltura Sociale" istituito da Confagricoltura e dalla propria Onlus "Senior - L'Età della Saggezza" - riservato a imprenditori agricoli singoli o associati, cooperative sociali che esercitano attività agricola e altre forme di associazione di promozione sociale. Il concorso, che si svolge in collaborazione con Rete delle Fattorie Sociali e Intesa Sanpaolo, prevede l'assegnazione di 50.000 euro a un solo progetto vincente; molteplici gli ambiti, che spaziano dall'inserimento di persone con disabilità all'educazione ambientale e alimentare, fino alla salvaguardia della biodiversità attraverso le fattorie sociali. Sempre a Rimini si è tenuto un importante convegno dal titolo: "Cibo, un bene per tutti. Dalla lotta allo spreco alle nuove tecnologie". Per Confagricoltura, il Presidente Mario Guidi ha parlato dell'impegno degli agricoltori contro lo spreco alimentare. Questi i punti salienti del suo intervento: «L'agricoltura non spreca cibo. In generale, la produzione lasciata nei campi riguarda principalmente la frutta e gli ortaggi, facilmente deperibili. Tali prodotti però non devono essere considerati come spreco, né rifiuto, bensì come perdita fisiologica, che tra l'altro è riutilizzata in agricoltura come materia organica. Lo stesso ragionamento vale per la perdita di prodotto durante la raccolta, il trasporto e la conservazione, nel caso di attività connesse; alcune di queste perdite però sono riducibili con la tecnologia e l'innovazione». Lo spreco alimentare vale nell'Unione Europea 143 miliardi di euro all'anno, per 173 Kg pro capite di cibo buttato. «Nel settore primario è sottinteso che di ogni cosa, prima di essere gettata, occorre valutare la possibilità del suo riutilizzo. La bioeconomia, l'agroenergia e l'agricoltura di precisione, sono risposte chiare ai nuovi scenari dell'agricoltura del terzo millennio che deve produrre più cibo per una popolazione mondiale in aumento». (a.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google