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Aziende in aiuto dei paesi colpiti dal terremoto

Scortichino, un gruppo di imprenditori si è mobilitato per il Centro Italia «Sono pronti a partire due bilici e alcuni furgoni carichi di materiali»

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SCORTICHINO. La prima volta era stato per Scortichino, la seconda per Amatrice e gli altri centri colpiti dal terribile terremoto che ha messo in ginocchio il Centro Italia. La macchina della solidarietà allora come oggi si è messa in moto da tempo, comune denominatore il torneo di calcio di Scortichino, che in quasi mezzo secolo di vita (ora è stato fermato) ha fatto conoscere tanti imprenditori amanti del calcio, diventati amici e pronti ad aiutare chi soffre. Allora come quattro anni fa per il terremoto dell’Emilia l’imprenditore rodigino Loris Luppi, titolare di un’azienda meccanica a Stienta, ha chiamato gli amici per portare un aiuto tangibile alla gente che si trova nelle tendopoli, senza una casa e con tanti familiari persi nella tragedia. «Siamo sempre rimasti in contatto in questi anni – spiega Luppi – e come facemmo per la tendopoli al campo di Scortichino, allo stesso modo in questi giorni è partita la macchina della solidarietà, che ha portato ad acquistare tantissimo materiale, che sarà consegnato tra fine settembre e inizio ottobre da me e un gruppo di altre persone. Andremo con due bilici e alcuni furgoni carichi di materiale didattico per la scuola, prodotti per la pulizia, giocattoli per i bambini, acqua e alimentari non deperibili. L’amministrazione comunale di Mirandola (Mo) è a stretto contatto con quelle dei Comuni terremotati, così i carichi saranno consegnati direttamente a loro». Alla raccolta hanno contribuito varie aziende e associazioni del territorio, sul fronte ferrarese l’Officina Roncarati di Bondeno, Officine Barbieri Scortichino, Tassinari di Ferrara e San Giovanni di Ostellato e la Nuova Aurora Calcio, «ma hanno contribuito anche diversi privati – conclude Luppi –, appassionati di calcio nostri amici sempre pronti a dare una mano».

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