«Il taxibus è quasi sempre rotto»
Protesta di un disabile in carrozzina che lo usa per andare al lavoro
COMACCHIO. Tre settimane fa ha ricevuto una lettera di Papa Francesco con l'esortazione a "non farti mai rubare la speranza" ed oggi Luca Buzzi, 24enne comacchiese da sempre impegnato in prima linea nelle battaglie per i diritti dei disabili, si fa interprete di un nuovo appello. «Mi servo tutti i giorni del servizio taxibus per recarmi al lavoro e non solo - spiega Luca -, ma con ormai troppa frequenza il mezzo dotato di pedana elettrica per caricare la carrozzina risulta guasto».
Luca è impiegato come addetto alla sorveglianza degli accessi all'Holiday Village Florenz del Lido degli Scacchi, dove ha trovato un ambiente accogliente, come una seconda casa; da Comacchio, dove abita, raggiunge in taxibus con la sua carrozzina il luogo di lavoro. «Ieri sono riuscito a fare i due viaggi di andata e ritorno - commenta Luca -, ma al pomeriggio, per andare in palestra, il mezzo era guasto per l'ennesima volta. Quando succede viene mandato il taxibus con le due pedane in ferro, che però sono pericolose. Se commetto un'imprecisione a manovrare le ruote della carrozzina in fase di salita sul taxibus, rischio di rovesciarmi sull'asfalto». Per Luca le battaglie per i diritti dei disabili sono diventate una missione, come è già avvenuto con il montacarichi dell'ufficio postale o con iniziative, condivise con il Comune, per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Luca infatti ha testato il nuovo ascensore che consentirà ai disabili di accedere alla biblioteca comunale e con l'amico Simone Bertolaso, ha collaudato la prima altalena accessibile, inaugurata al Lido Estensi il 18 agosto.
«Chiedo che l'azienda dei trasporti ripari una volta per tutte il taxibus con pedana elettrica - dice il battagliero Luca . perchè vuoi per il radiatore, vuoi per il condizionatore o per un guasto al motore è sempre in officina».
Katia Romagnoli)
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