Un nuovo progetto punta sulle acciughe
COMACCHIO. Cosa c’entra la cittadina lagunare, riconosciuta un anno fa dalla Lipu, capitale del birdwatching, con Brisighella, Forlimpopoli, Massalombarda e Casola Valsenio? Comacchio insieme a...
COMACCHIO. Cosa c’entra la cittadina lagunare, riconosciuta un anno fa dalla Lipu, capitale del birdwatching, con Brisighella, Forlimpopoli, Massalombarda e Casola Valsenio? Comacchio insieme a queste e altre perle dell’Emilia Romagna, grazie alla Manifattura dei Marinati, è entrata a far parte dei “Musei del Gusto”, una guida regionale che parla attraverso il cibo dei simboli del territorio, consacrati nei musei dedicati allo slow-food. «L’anguilla marinata di Comacchio è un presidio slow food- spiega Massimo Medri, presidente dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po – e in accordo con il Comune c’è l’obiettivo di valorizzare un altro prodotto di eccellenza, che abbiamo nel Parco, ossia le acciughe. Come è avvenuto per il sale di Cervia e per l’anguilla di Comacchio, si sta lavorando attorno ad un nuovo progetto che incentivi la lavorazione e la marinatura delle acciughe di valle per ottenere un nuovo riconoscimento». Intanto il progetto sperimentale di affidamento della lavorazione delle anguille marinate alla Cooperativa sociale Work & Services, visti i buoni risultati ottenuti, è stato rinnovato. (k.r.)
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