Apparecchi salvavita, fondi per i controlli
BONDENO. Tempo di manutenzione, per gli apparecchi salvavita (oltre una trentina quelli in dotazione ai mezzi di soccorso, alle palestre e nei luoghi pubblici) relativi al progetto “Rianimiamo...
BONDENO. Tempo di manutenzione, per gli apparecchi salvavita (oltre una trentina quelli in dotazione ai mezzi di soccorso, alle palestre e nei luoghi pubblici) relativi al progetto “Rianimiamo Bondeno”. Ovvero, una serie di strumenti defibrillatori distribuiti sul territorio comunale, ed adoperati al bisogno da personale non sanitario, abilitato al loro utilizzo. Un servizio che si affianca, senza sostituirlo, all’emergenza-urgenza del 118.
Un progetto sostenuto dal Comune e da “Chi gioca alzi la mano”, che in questi anni ha formato oltre seicento volontari. Come tutti gli strumenti sanitari, anche i defibrillatori in questione, però, hanno bisogno di un controllo annuale. Per questo motivo la giunta comunale di Bondeno ha stanziato circa tremila euro, cercando in ogni caso di realizzare delle economia di spesa.
Ad esempio, cercare di dotare polizia municipale, vigili del fuoco volontari, Protezione civile e così via dello stesso tipo di apparecchio (il Cardiac Science Powerheart g5) per semplificare la gestione del servizio e anche per razionalizzare i costi. Per il fatto di acquistare più unità dello stesso apparecchio. La manutenzione dei defibrillatori si apprende da documenti ufficiali del Comune di Bondeno – prevede un controllo annuale, oltre alla sostituzione periodica delle piastre di contatto (scadenti ogni due anni) e della batteria (da sostituire ogni quattro anni). Il canone di manutenzione degli strumenti salvavita è stato previsto in duemila e 944euro, ed è stato reso esecutivo da un’apposita determina da parte della giunta municipale matildica. (mi.pe.)
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