Azzerati Carife, nel mirino governo Renzi e referendum
I ferraresi del No Salva-banche si mettono assieme alle Vittime del Salva-banche e al Coordinamento banche don Torta, per rilanciare in grande stile la protesta contro gli azzeramenti in Carife e...
I ferraresi del No Salva-banche si mettono assieme alle Vittime del Salva-banche e al Coordinamento banche don Torta, per rilanciare in grande stile la protesta contro gli azzeramenti in Carife e negli altri tre istituti, mettendo nel mirino direttamente il referendum costituzionale. «Non possiamo sperare esclusivamente in una soluzione giudiziaria. La soluzione non può che essere politica - si legge nel loro primo documento comune - più grande sarà la forza e la pressione sociale che riusciremo ad esercitare nei confronti della nostra controparte - il governo Renzi, il Pd, Banca d’Italia, Consob - più grandi saranno le probabilità di vincere la nostra battaglia. I prossimi mesi saranno determinanti. Il referendum sulla Costituzione ci offre la possibilità di colpire chi ha voluto la devastazione economica di centinaia di migliaia di risparmiatori. Più debole è il governo Renzi, più forti siamo noi». I comitati, in «totale autonomia da tutti i partiti politici», vogliono mettere in campo la Campagna nazionale dei risparmiatori truffati, che si concluderà il 22 ottobre con una manifestazione nazionale. Sono in vista «iniziative coordinate» nelle città interessate all’azzeramento, quindi anche a Ferrara.
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