Calotte, lettere e assemblee per le ‘cavie’
Il Comune scrive per chiedere collaborazione a Ponte. L’assessore Ferri: nessun aumento in tariffa
È partita ieri la lettera ai residenti di Pontelagoscuro con la quale il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Caterina Ferri annunciano l’avvio della sperimentazione sui cassonetti rifiuti con chiusura a calotta e chiedono la massima collaborazione da parte dei cittadini. «Seguirà a breve una missiva da parte del gestore Hera per informare nei particolari sulle modalità di questa sperimentazione, che partirà ai primi giorni di novembre» spiega Ferri, dopo la messa a punto politica della scorsa settimana in commissione consiliare. Il primo passaggio è previsto alla volta del 10-15 ottobre, con la consegna delle tessere con i chip ad ogni utenza Tari di Pontelagoscuro e un momento dimostrativo, che si svolgerà alla sala Nemesio Orsatti. Prima della partenza della sperimentazione ci saranno almeno due assemblee, il 4 e l’11 ottobre, alla sala parrocchiale e al centro Quadrifoglio, poi di misurerà per due-tre mesi (quindi sforando nel 2017) il comportamento dei residenti della frazione, prima di tornare in commissione consiliare per trarre le prime conclusioni. Entro giugno 2017 è previsto il dispiegamento delle calotte su tutto il territorio comunale servito solo con i cassonetti stradali dell’indifferenziata, con l’obiettivo di concludere la sperimentazione allargata in tempo per introdurre la tariffa puntuale, sul principio di “chi più produce, più paga”, l’1 gennaio 2018.
Le calotte saranno inserite sostituendo tutti i coperchi dei cassonetti, e si cercherà di ridurre al minimo gli inceppamenti («ma la tecnologia Hera è diversa da quella di altri gestori» rimarca l’assessore) anche tenendo separata la parte meccanica, cioè la leva di chiusura, da quella elettronica. La tessera dovrà essere accostata al lettore per aprire la calotta, attribuendo a quell’utenza 20 litri di rifiuti. Ci sarà un sistema di controllo in remoto del buon funzionamento delle calotte, che informerà anche del riempimento del cassonetto, e un numero di telefono per guasti e problemi vari. «Quante aperture gratuite saranno riconosciute prima di far scattare la penalizzazione in tariffa? Lo decideremo dopo la sperimentazione - annuncia Ferri - probabilmente tra 30 e 50 aperture annuali». L’operazione avrà un costo, 4 milioni di euro, che saranno ammortizzati in 7 anni e quindi saranno inseriti nel bando di gara per l’assegnazione del servizio dopo il monopolio di Hera: dovrebbe essere conclusa, la gara, proprio l’1 gennaio 2018, ha detto il direttore Atersir, Vito Belladonna. «Non ci saranno aumenti tariffari perché l’attuale tariffa ci lascia un po’ di margine» conclude l’assessore. (s.c.)
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