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nel centese

Ladri devastano casa per rubare i cappellacci

Una delle stanze messe sottosopra dai ladri
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Una delle stanze messe sottosopra dai ladri

Amara sorpresa per due anziani che vivono in campagna. Al rientro da una gita scoprono l’intrusione. E'  la terza volta in sei mesi

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CASUMARO. Casa a soqquadro. I ladri rubano un orologio dei primi del '900, un prosciutto, tortellini e cappellacci con la zucca. Terzo furto nell'arco di 6 mesi in un’abitazione nelle campagne tra Casumaro e Mirabello.

I proprietari, due coniugi 70enne, dopo aver trascorso una domenica al mare, sono tornati a casa ieri mattina. Entrando, fanno l'ennesima amara scoperta. A raccontare il fatto, la figlia: «Tutta la casa, tutte le stanze sono state messe completamente a soqquadro, e dalla cucina mancano un prosciutto, quattro chili di tortellini, due chili di cappellacci con la zucca e una friggitrice». Essendosi probabilmente accorti dell'assenza dei due anziani proprietari, i ladri hanno preso a sprangate e picconate la porta di servizio che si trova nella parte retrostante alla casa colonica, fino a quando non ha ceduto. «Nonostante i catenacci, sono riusciti a togliere del tutto la porta. Una volta entrati nell'abitazione, sono passati in tutte le stanze, vuotando cassetti e mobili. Hanno spostato tutti gli armadi dal muro, in cerca di una seconda cassaforte. La prima era già stata distrutta durante il precedente colpo, e avevamo deciso di non ripararla». Del fatto sono immediatamente stati informati i carabinieri a cui la famiglia ha sporto denuncia.

Brutta sorpresa anche per un casumarese che, pronto alla vendemmia, ho trovato domenica mattina il vigneto svuotato. Si tratta di un vigneto in via Boschetti a Casumaro, composto da 6 piante. Fino a venerdì i grappoli c'erano, poi nell'arco di una giornata, i ladri hanno tolto tutta l'uva matura, lasciando i grappoli ancora acerbi di un'altra piccola vigna. Come spiega il proprietario, «l'amarezza e la rabbia non sono tanto per il valore di quei 40 litri di vino, ma più che altro perché è un gesto, un furto, che va a colpire una passione e un passatempo».

Beatrice Barberini

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