Profughi divisi in tre distretti
La Regione: sforzo uguale per tutti. In arrivo incentivi ai Comuni
Nessun criterio matematico stringente, ma una suddivisione equilibrata non più per comune ma per distretto socio-sanitario, e l’idea di un incentivo economico alle città che ospitano. Sono queste le novità sull’accoglienza dei richiedenti asilo che la vicepresidente regionale, Elisabetta Gualmini, ha reso noto dopo la riunione del tavolo emiliano di coordinamento in Prefettura a Bologna, venerdì scorso. La provincia di Ferrara è divisa in tre distretti, e secondo i conteggi dell’assessore Chiara Sapigni, il Centro nord con il capoluogo e Copparo è sopra quota di 200 ospiti, mentre Medio e Basso Ferrarese da una parte, e Alto Ferrarese dall’altra sono a -100 ognuno. Quindi la Prefettura è chiamata a tener conto di questi numeri per la collocazione dei nuovi arrivi, anche se dipenderà pure dai privati. «Chiediamo ai Comuni di fare uno sforzo che sia uguale per tutti e quindi che non sia solo sulle spalle di alcuni» ha sottolineato la vicepresidente regionale.
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