«Sviluppo economico Ecco le nostre 8 priorità»
Il presidente della Camera di Commercio traccia le linee per un tavolo comune Govoni: in accordo con Tagliani (Provincia) presto un’agenda di interventi
«La Camera di commercio c’è! È pronta, ancora una volta, ad offrire il proprio contributo di idee e di progetti per rendere Ferrara e la sua provincia un territorio vitale, aperto all’iniziativa delle persone e al cambiamento. Un luogo del poter fare, che incoraggi l’innovazione e lo sviluppo, un ambiente abilitante, produttivo e che metta a sistema le migliori nostre eccellenze per ridare slancio ad una prospettiva di sviluppo di grande respiro, in un'ottica internazionale».
Così il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, interviene sulla proposta di Stati Generali dell’Economia, lanciata dal direttore della Cna Diego Benatti e dalla volontà di aprirli messa in campo dal presidente della provincia, Tiziano Tagliani.
«Il Consiglio camerale - precisa Govoni - espressione con i suoi rappresentanti del mondo dell’impresa, del lavoro e del consumo, ha approvato, nelle scorse settimane, 8 priorità, che abbiamo già condiviso con il presidente Tagliani, su cui agire con maggiore urgenza ed efficacia per giungere a definire, in tempi brevi e in modo condiviso, un'agenda di interventi in relazione ai temi della crescita e del rilancio dell'occupazione: Più Investimenti; Più Imprese; Più Occupazione; Più Ricerca e innovazione; Più Capitale umano qualificato; Più Servizi pubblici efficienti; Più Cultura e turismo; Più Inclusione sociale. Tra i progetti in agenda, l’attrazione di nuove imprese, la creazione di saperi specialistici, lo snellimento della burocrazia, condizioni certe a chi vuole investire e la diffusione di una ‘cultura’ in materia di pagamenti puntuali, efficienti e trasparenti tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione».
«Un piano strategico non è l’elenco delle richieste che una comunità rivolge alle amministrazioni, non è neppure un libro dei sogni. È , invece, un patto tra tutti coloro che hanno responsabilità per un percorso di sviluppo riconosciuto come condivisibile e possibile, al quale ritenersi impegnati, ognuno per la sua parte. Da questo punto di vista, ci aspettiamo che il Tavolo di confronto risponda, tra i tanti, a tre quesiti fondamentali: “Che cosa vogliamo diventare” (visione); “Che cosa sappiamo fare” (competenze); “Contro chi competiamo” (scenario competitivo)».
Il Governo ha approvato in via preliminare, il 25 agosto scorso, il decreto di riordino: si apre una fase nuova per le Camere di commercio “Un passaggio “determinante” di un percorso di modernizzazione che rafforzerà il sistema delle Camere di commercio italiane.
«Il decreto del Governo - prosegue Govoni - oltre alle tradizionali funzioni delle Camere (dalla tenuta del Registro delle imprese al sostegno di imprese e territori, alla realizzazione su delega dei Comuni dello Sportello unico per le attività produttive all’informazione economica, ecc.) affida al sistema camerale compiti nuovi in particolare in materia di orientamento, di alternanza scuolalavoro, di supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Le Camere di commercio acquistano, fra l’altro, competenze in materia di supporto alla digitalizzazione, dove potranno sfruttare il know-how di avanguardia costituito nel tempo, sostegno alla competitività di imprese e territori, assistenza alle PMI per la partecipazione a gare pubbliche e sviluppo del turismo e valorizzazione del patrimonio culturale. Questo in considerazione della notevole valenza economica di questi due settori, in Italia come sul nostro territorio».
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