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«Truffe contro gli anziani odioso e vile fenomeno»

«Truffe contro gli anziani odioso e vile fenomeno»

A Cento scoperto raggiro di un’anziana, denunciato lo “specialista” Cristiano Perini L’analisi del generale Adinolfi: difficile incastrare questi vigliacchi, parliamone di più

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Ancora truffe agli anziani, ma questa volta il truffatore è stato scoperto e denunciato, per truffa aggravata, notificata in carcere dove Cristiano Perini, 46enne, nei guai da anni per raggiri ai danni di parroci del Ferrarese, si trova a Forlì. Con il trucco del “falso avvocato”, Perini era riuscito a spillare mille euro a una pensionata centese di 88 anni. Grazie alle indagini dei carabinieri di Cento è stato scoperto. I fatti risalgono a fine luglio quando Perini, che era stato compagno di cella del figlio della pensionata, riuscì ad ingannare la donna, telefonandole e dicendole di essere l'avvocato del figlio, chiedendole di versare mille euro con money transfer per sbrigare pratiche in scadenza per il processo del figlio: non riuscendo a contattarlo in carcere - questa la scusa - si disse costretto a rivolgersi a lei. L'anziana pagò e poi parlando con il figlio si rese conto del raggiro: da qui denuncia ai carabinieri e la scoperta della truffa di Perini. Che è solo l’ultima in ordine di tempo. «Un odioso fenomeno» concretizzato dal «vile comportamento dei "truffatori", in prevalenza provenienti dall'area napoletana», analizza in un suo intervento sul problema il generale Carmine Adinolfi, comandante interregionale carabinieri Vittorio Veneto. Perchè i truffatori scelgono le potenziali vittime: anziani soli, deboli dal punto di vista psicologico e non in condizioni di difendersi. Si presentano falsamente come “appartenenti” a Forze di polizia o altri enti (tecnici del gas, Enel, Poste, Agenzie delle entrate) o come avvocati e funzionari di Enti pubblici. Sfruttano la scusa di "emergenze" con coinvolgimento di congiunti degli anziani. Truffatori - ricorda il generale - «abilissimi nel proporsi e ben organizzati dal punto di vista operativo riuscendo con ignobili comportamenti a sottrarre soldi e oro, con un danno incalcolabile non solo sul piano patrimoniale, quanto su quello morale, affettivo e psicologico». «Si tratta infatti di "vigliacchi" che non esitano a esercitare vere e proprie aggressioni psicologiche nei confronti di soggetti deboli, di fare leva sui loro affetti e sentimenti, o di violarne la privacy in casa, di incutere timori e usare talvolta violenze pur di sottrarre i pochi risparmi di una vita, spesso condotta in solitudine». Una tecnica spietata, dunque, quella messa in atto, aggiunge il generale, «utilizzata con la consapevole certezza che il povero anziano scelto come vittima non avrò capacità né possibilità di evitare di cadere nella trappola, né di reagire». E chi viene scoperto, cosa rischia? Il reato di truffa - ricorda il generale - «a fronte del rilevante danno sociale prodotto, è punito con sanzioni che, seppure in presenza di aggravanti, non consentono a forze di polizia e magistrati di intervenire con la necessaria efficacia». Da qui l’allarme: «L'Emilia è una delle Regioni più esposte con un'evidente azione di pendolarismo dei malviventi in questione». «Una gravissima situazione destinata a peggiorare». Per questo, «i carabinieri del Comando interregionale "Vittorio Veneto" hanno avviato una attività di prevenzione, con la collaborazione di sindaci, parroci e colleghi in congedo che sta dando buoni risultati». «Ma non è sufficiente». E allora cosa fare? si chiede il generale Adinolfi: «Certamente è utile parlarne sempre più - anche con i ragazzi nelle scuole - e informando, Ma è evidente che i familiari devono fare la loro parte dando sostegno ai congiunti esposti ed evitando che tengano denaro in casa. Per comprendere meglio il delicato problema occorre immaginare che ad essere colpiti da così vili aggressioni possa essere prima o poi anche un nostro congiunto». «Allora, forse - conclude -, tutti capiremo che c'è un grave fenomeno da risolvere subito e con provvedimenti più incisivi sul piano penale. Alla solitudine di tanti anziani non si può unire l'amarezza del raggiro».

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