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Zona Gad e stazione, la tregua è finita

Zona Gad e stazione, la tregua è finita

Dopo l’accoltellamento, una rapina e due risse: negoziante picchiato, un uomo ferito alla mano e un altro col naso rotto

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È finita la tregua nel quartiere Gad e nell’area della stazione. L’estate aveva segnato una pausa del quasi quotidiano bollettino di spaccio, risse e schiamazzi. A occupare le cronache delle ultime settimane era stato piuttosto il caso della scippatrice seriale che aggrediva le anziane a colpi di catena da bicicletta per rapinarle della borsa: dopo la cattura in flagranza di una donna, tutti avevano tirato un sospiro di sollievo, mentre i fenomeni di microcriminalità e degrado sembravano essersi attenuati.

Ma è stata un’illusione di breve durata, e proprio le ultime ore hanno registrato un preoccupante ritorno di violenza. La giornata di domenica, in particolare, è stata costellata da una serie di episodi criminali. Ad aprire la serie, verso le sei del pomeriggio, la rapina ai danni del titolare di un minimarket di viale Cavour, poco distante dal Grattacielo. Due uomini, con ogni probabilità dell’Est europeo, sono entrati nel negozio e con l’intenzione di portar via due birre senza pagare. E alle rimostranze del gestore uno di loro, per tutta risposta, gli ha assestato un pugno sul collo, per poi imboccare via Ortigara e scappare verso i giardini di via Cassoli. Poche ore dopo, un’altra esplosione di violenza.Verso le 22 i carabinieri intervengono in via Felisatti, dove è stata segnalata una rissa con il coinvolgimento di sei-sette persone. All’arrivo dei militari, il gruppetto si disperde, ma una chiamata proveniente poco dopo da una palazzina di via Govoni (zona via Ortigara) lascia ipotizzare che quella violenta scaramuccia non sia ancora terminata. Un residente infatti riferisce alla polizia che un uomo si è infilato nel condominio, e bussa con insistenza alle porte. Si tratta di un giovane di colore, con una ferita da taglio a una mano, non grave, inferta con il coccio di una bottiglia rotta. Sono in corso accertamenti ma tutto porta a pensare che l’uomo che chiedeva disperatamente aiuto picchiando contro le porte fosse uno dei contendenti che cercava di sottrarsi alla furia dei rivali.

Ma la serata non era ancora finita: un’altra rissa viene segnalata in via Darsena, e a farne le spese questa volta è un rumeno di 33 anni che si presenta poi al pronto soccorso con il naso rotto: per lui 18 giorni di prognosi.

I riflettori sulla Gad e dintorni, dunque tornano ad accendersi, ma ancora prima di questo crescendo di violenza c’erano stati altri segnali a indicare che la pace estiva si era già sgretolata. Un’avvisaglia c’era già stata giovedì 8 settembre con la denuncia di tre persone per rissa. Le pattuglie della polizia di Stato durante un servizio di controllo avevano notato quattro persone che si stavano picchiando e strattonando. All’arrivo degli agenti, uno era riuscito a scappare in bici, mentre un uomo di 20 anni e due donne di 19 e 34 anni erano stati denunciati per rissa.

La notte seguente, un altro episodio sanguinoso, questa volta in piazzale Castellina. Sono le 4 di sabato mattina quando un’auto dei carabinieri in servizio di pattugliamento viene avvicinata da un uomo spaventato e coperto di sangue. Sta scappando da piazzale Castellina, ha attraversato la strada e ha raggiunto la stazione. Poco prima, riferisce, ha avuto un diverbio con due ragazzi e uno di loro lo ha accoltellato al braccio e alla fronte. L’uomo, un senza fissa dimora di 32 anni, viene portato all’ospedale con 20 giorni di prognosi. I due assalitori vengono individuati poco dopo: sono due ferraresi di 23 anni, ora accusati di lesioni aggravate.

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