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Campotto, l’Oasi paradiso della musica

Campotto, l’Oasi paradiso della musica

CAMPOTTO. I chiaro scuri del bosco, due violini, una viola, due violoncelli, un fagotto, un contrabbasso, il clavicembalo e la voce di un mezzosoprano: ci vuol poco per far sognare. Far vivere un...

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CAMPOTTO. I chiaro scuri del bosco, due violini, una viola, due violoncelli, un fagotto, un contrabbasso, il clavicembalo e la voce di un mezzosoprano: ci vuol poco per far sognare. Far vivere un pomeriggio fuori dal baccano ma immersi nella natura dell'Oasi di Campotto. Ancora una volta tutto questo si è verificato nell'ultimo appuntamento dell'iniziativa "VallinArmonia" di fine agosto grazie all'accoglienza silenziosa (al massimo disturbata da una cicala e da un picchio) all'interno del Bosco del Traversante; grazie anche ai giovani strumentisti di "Camerata Estense" e la voce di Beatrice Mercari, il mezzosoprano romana che ha saputo dare ulteriore risalto ad un pomeriggio di musica immerso in un ambiente unico nel suo genere. Un'Oasi, quella di Campotto che, per il terzo anno consecutivo, grazie a Terre, Comune di Argenta, Consorzio della Bonifica Renana, Ecomuseo di Argenta, Parco Delta del Po insieme a Circolo Amici della Musica, ha ospitato la rassegna "VallinArmonia". Il pubblico, un'ottantina di persone, - per la maggior parte proveniente da fuori del territorio argentano (alcuni si sono dichiarati favorevolmente meravigliati per la grandiosità della location e dell'iniziativa) - hanno ascoltato in silenzio il programma improntato sulla musica barocca. Una scelta che è ricaduta proprio dall'ambientazione, da un bosco per meglio assaporare "Affetti Meravigliosi", i cardini universali della stessa musica tra Sei e Settecento. La stessa Elena Masina, presentatasi con un clavicembalo realizzato dall'artigiano Federico Mascheroni e la pittrice Raffaella Iannuzzelli, nell'illustrare i contenuti del programma, hanno spiegato come questa musica possa da una parte esprimere "Affetti" quali l'amore, la rabbia la paura mentre dall'altro, Meravigliosi è utile per far in modo che il pubblico resti stupefatto nell'accostamento di momenti forti con il chiaro scuro, guarda caso simile a quello del Bosco del Traversante. Insomma, un tuffo nel passato attraverso un musica che assieme all'arte, ha fatto grande l'Italia.

Giorgio Carnaroli

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