La semestrale si è chiusa con un passivo di 133,9 milioni
«Le 4 Good Banks (Nuova Carife, Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria, Nuova CariChieti) hanno chiuso il semestre con una perdita di 133,9 milioni, inferiore a quella inizialmente...
«Le 4 Good Banks (Nuova Carife, Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria, Nuova CariChieti) hanno chiuso il semestre con una perdita di 133,9 milioni, inferiore a quella inizialmente prevista e che si confronta con una perdita nei 39 giorni a fine 2015 pari a 153 milioni di euro». È quanto scrivono in una nota al termine del Cda, i vertici delle quattro banche. Il livello di patrimonializzazione aggregato, a fine semestre, resta sugli stessi livelli di dicembre 2015, posizionandosi al 9,88% (9,86% a dicembre). «Nel corso del semestre le banche hanno proseguito nella stabilizzazione della gestione e nel recupero dell’equilibrio economico. - afferma il presidente delle Good Banks, Roberto Nicastro - il ritorno a una gestione profittevole richiede ancora tempo ed ulteriore impegno. Le banche sono molto “vive”, la strada è quella giusta e i clienti hanno continuato a mostrarci fiducia. La nuova proprietà che subentrerà nella gestione potrà trovare condizioni favorevoli per un’ulteriore accelerazione verso il completo riequilibrio economico. Pur in un contesto economico ancora caratterizzato da una crescita contenuta dell’economia e da tassi d’interesse a breve negativi, le 4 banche hanno proseguito nel percorso di recupero del loro ruolo di riferimento nelle economie locali e di maggiore equilibrio nella gestione economico-patrimoniale», si legge nella nota. Nel secondo trimestre «sono stati rinsaldati i rapporti con gli operatori economici dei propri territori, in particolare famiglie e piccole e medie imprese ed è proseguita, con varie iniziative, l’opera di rilancio delle Good Banks. Il numero dei clienti rimane in linea con i dati di fine anno (oltre 1 milione), così come quello dei conti correnti (oltre 770.000); questi ultimi nei mesi più recenti mostrano segni di positivo recupero». Le masse di raccolta sono ormai stabilizzate da gennaio e il loro costo, pur ovviamente superiore alle medie di sistema, è sceso di 26 punti base dalla data di risoluzione a testimonianza della rinnovata fiducia della clientela.
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