Rispetto ambientale Il sindaco promuove i cittadini di Argenta
Fiorentini: «Sulla raccolta rifiuti c’è rispetto ed educazione» Probabili importanti novità per il sistema porta a porta
ARGENTA. Ha tenuto banco, e lo sta tenendo ancora, per le vie di Argenta, la questione della raccolta differenziata e, più recentemente, l'arrivo del bidone dell'indifferenziato della calotta.
«È bene fare chiarezza su un dibattito a volte sterile su cosa è meglio in assoluto», ha detto il sindaco Antonio Fiorentini. «La differenziata - ha proseguito il primo cittadino - è indispensabile, giusta, necessaria e poi è un obbligo. Ci sono due metodi: il porta-porta o la calotta, oppure la combinazione tra di loro. Ognuno ha dei pregi e dei difetti, spesso questi sono in relazione al contesto in cui si cala l'uno o l'altro modello».
In provincia sono state fatte diverse scelte, «noi ad Argenta - ha proseguito Fiorentini - abbiamo scelto per la fase iniziale, cioè il semplice raggiungimento del 73% della differenziata, la calotta essenzialmente per tre motivi: il territorio argentano è molto esteso con la conseguenza che la movimentazione dei camion per la raccolta avrebbe prodotto un bilancio ambientale dubbio, tutto da misurare; la bassa densità abitativa avrebbe costretto ad una grande movimentazione di mezzi essendo appunto le abitazioni sparse in un area molto grande».
Fra gli altri motivi della scelta «la popolazione è in gran parte anziana, quindi abbiamo teso a non stravolgere il modello visto che quello precedente funzionava ed andava implementato; il contenimento dei costi, quindi: la calotta si presenta come più economico, tanto che pur avendo fatto investimenti non abbiamo previsto aumenti di costi tranne quelli dovuti all'aumento del costo di incenerimento poco sotto il 2%. Ultimo, avevamo un sistema che funzionava, che non andava stravolto. Anzi, sull'esperienza che ci ha portato a percentuali di differenziata "volontaria" elevati (oltre il 50%;ndr) era possibile costruire "un salto di qualità. Argentani bravi? Non c'è dubbio - riconosce il sindaco - la condizione di partenza ha pesato molto nella scelta. Gli argentani sono molto ben orientati ed educati alla sostenibilità ambientale, esempio il record per l'utilizzo delle compostiere, ovvero nella raccolta dell'umido. Disperdere questa esperienza sarebbe stato sbagliato».
Guardando al futuro, infine, «una volta che si è affermato il sistema ed abbiamo raggiunto quel 73%, non escludiamo di implementarlo anche con dei settori a porta a porta; la dimostrazione che - conclude Fiorentini - l'integrazione dei due modelli è forse la risposta più adatta alle diverse esigenze e caratteristiche dei territori».
Giorgio Carnaroli
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